
Lazio, le parole dell’ex biancoceleste Onazi che ricorda il suo periodo trascorso con l’aquila sul petto fino al 2016
La Lazio lo ha lanciato e lui fino all’ultimo giorno ha onorato la maglia. Fino al 2016 quando poi le strade tra i biancocelesti e Onazi si sono divise. Queste le parole del nigeriano in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.
«Mi dispiace molto vedere Roma così, è una città che mi ha dato tutto. Primo gol con la Lazio? Certo, impossibile dimenticarlo! Stoccarda-Lazio 0-2. Parto da centrocampo, salto due giocatori e supero il portiere in uscita con un pallonetto. Era il primo gol in carriera, stupendo…».
COPPA ITALIA 2013 – «La partita perfetta. Insieme alla Coppa d’Africa con la Nigeria (conquistata nello stesso anno ndr), è stato il trofeo più importante di tutta la mia carriera».
LAZIO – «Ho ancora molti amici a Formello. Strakosha è uno di questi, come il fisioterapista Cristian. Parlo spesso con Milinkovic-Savic poi, è stato un grande compagno di squadra, un vero talento. Eravamo giovani, ma ci siamo sempre aiutati a vicenda. Sono sicuro che si confermerà come uno dei più grandi giocatori europei».
KLOSE e L’ADDIO– «Professionista esemplare, il giocatori più forte con cui abbia mai giocato. Persona umile, un esempio per tutti noi. Inzaghi voleva tenermi, parlammo a lungo. Ricordo il suo primo discorso alla squadra, siamo rimasti in contatto».
SCUDETTO – «Tutto è possibile…».