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Tassotti: «Per la Lazio è uno spareggio. Saranno decisive le palle inattive»

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Mauro Tassotti dice la sua riguardante il match di questa sera tra Lazio e Milan, toccando anche il futuro di alcuni giocatori

Mauro Tassotti ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, ecco le sue parole su Lazio-Milan e non solo:

Su Lazio-Milan: «Per la Lazio è uno spareggio. In caso di sconfitta il tempo per recuperare diventa molto difficile. Saranno decisive le palle inattive. All’andata finì grazie ad un colpo di testo di Theo Hernandez».

Su Mandzukic: «È un giocatore importante anche se non sarà al top. Può essere una buona soluzione senza Ibrahimovic per l’attacco. Mario ha tempi e colpi giusti, ma deve avere i compagni vicino. Leao ha faticato da prima punta ma sa fare male a gara in corso».

Su Ibrahimovic: «Mi ha stupito. Ha avuto un cambiamento che poteva giovare anche a quel Milan 2010/2012. Oggi il suo peso si sente anche quando non c’è. Dieci anni fa no: era più spigoloso e polemico».

Su cosa manca per lo scudetto: «Va completata la rosa. Tra Covid e infortuni, Theo e Kessie hanno dovuto fare gli straordinari».

Su chi vedrebbe meglio vice Ibra tra Scamacca e Vlahovic: «Due ottimi prospetti, abituati al turnover perché lo hanno vissuto anche nel loro club».

Su Tomori: «Penso che Tomori abbia sorpreso anche il Milan. Nemmeno loro forse si aspettavano un impatto così immediato. Ha caratteristiche che Kjaer e Romagnoli non hanno, ma si completa con entrambi. Se sta bene è giusto che giochi lui».

Su Calabria: «Grande stagione ma io ho sempre avuto fiducia: spirito propositivo, duttilità e personalità. Vi ricordate le partite da mezzana?».

Su Dalot: «Tecnicamente mi piace. Penso che uno come lui nella rosa del Milan ci deve stare».

Su Kalulu: «È arrivato a zero, ha già fatto vedere ottime cose. Deve essere giudicato nel lungo periodo, è giovane».

Su Pioli: «Ha i modi giusti e diversi da quelli che lo hanno preceduto, ma è da Milan».

Sulla volontà di restare al Milan Donnarumma e Calhanoglu: «Se avessero voluto andare via, penso che avrebbero interrotto le trattative…no?».

Sulla Super League: «Comunicazione e tempi sbagliati e la meritocrazia nel calcio deve esistere. Piuttosto cerchiamo di rendere più attraente la Serie A».

Sulla volata Champions: «Abbiamo appena parlato di meritocrazia. Il Milan allora merita tutto la qualificazione in Champions. Atalanta uguale. Non sono più così tanto sicuro della Juve. Il Napoli gioca bene e vince».