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Lazio, i ricordi di Mihajlovic: «Quando Simone Inzaghi voleva vendicarsi di Stam…»

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Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, è intervenuto in diretta al Festival dello Sport in programma a Trento: le sue parole

ERIKSSON – «Lui già pensava di arretrarmi, voleva che giocassi difensore centrale. Io non ero d’accordo, volevo giocare avanti. Contro il Cagliari in Coppa Italia sono arretrato, abbiamo fatto bene e la partita dopo ho fatto di nuovo bene. Contro la Fiorentina e Batistuta abbiamo giocato a 4 e da là è partito tutto. Poi serve un difensore centrale che comanda la difesa, che ha esperienza, carattere, che fa assist e fa gol, che mette paura agli avversari perché li minaccia. Anche se ora non si può più fare (ride, ndr). Noi minacciavamo, per Stam bastava vederlo, anche se era un pezzo di pane. Lui aveva avuto uno screzio con Pippo Inzaghi, noi avevamo in squadra Simone. Che mi diceva che gli avrebbe fatto vedere qualcosa… Poi arriva Stam, si spoglia, è un armadio, pelato, con i muscoli, tutto tatuato. “Ora vai a dirgli due cose… Ma sei matto, guarda quanto è grosso quello”. In campo io e Couto andavamo a minacce, io litigavo e lui menava, oppure il contrario. Perché se litigavo e menavo, l’arbitro mi dava giallo. Ora ogni contatto è fallo, non c’è più gusto».

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