Lazio-Inter, Bonolis: «Avrei preferito io giocarla in casa e avere due risultati su tre». E su Candreva…

Bonolis
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Ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto Paolo Bonolis, conduttore televisivo e grande tifoso dell’Inter

«L’ansia è un’emozione legata a quando sei più giovane – esordisce Bonolis – Resto in attesa di una partita che arriva grazie al pareggio della Lazio a Crotone dopo la nostra pessima prestazione contro il Sassuolo. Si è creato un altro match-point molto difficile, ma comunque da godere. Come sempre ci sarà qualcuno che godrà e qualcuno no. Sarò allo stadio con mio figlio, anche lui interista. Lui juventino? Lo avrei portato al Bambin Gesù nei reparti dove si curano certe malattie». Inzaghi ha riferito in conferenza che non avrebbe voluto incontrare l’Inter: «Ovviamente avrei preferito giocarla in casa avendo due risultati su tre. A Roma si dice il contrario? È scaramanzia. Si mettono le mani avanti per non cascare indietro, il tifoso è bello perché pittoresco». E su Candreva: «Su lui tutto si può dire tranne che non dia l’anima in campo. Nonostante l’età, per la quale non riesce più a fare tutta la fascia, è comunque di grande sostegno per i compagni. Ci sono stagioni in cui ti entra l’80% di quello che produci e altre no. Se l’impegno e i risultati vanno a braccetto si loda un calciatore, in caso contrario secondo me si deve vedere il bicchiere mezzo pieno», ha concluso Bonolis.

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