Lazio, Giordano: «Problemi di natura psicologica, testa bassa e lavorare!»

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Bruno Giordano ha parlato della sconfitta di Ferrara

Una sconfitta deludente che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti i tifosi biancocelesti. La Lazio di mister Inzaghi è stata battuta in trasferta per 2-1 dalla Spal dopo una prestazione a dir poco deludente da parte dei capitolini. Bruno Giordano, ex bomber della squadra romana, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per fare il punto della situazione. Ecco ciò che ha detto.

LA SCONFITTA DI FERRARA – «Le cause? Uno la vede in un modo, qualcuno in un altro. Credo che ci sia un po’ di tutto. La Lazio non può essere una squadra in grado di snobbare una qualsiasi partita. Non lo fa il Barcellona, perché farlo noi? Credo soltanto che ci siano dei difetti strutturali dentro la squadra. Se una cosa capita una volta può essere fortuna o sfortuna. Se un comportamento si ripete c’è qualcosa che l’allenatore e i giocatori non riescono a migliorare. Le squadre non si fanno solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche sotto quello psicologico. Serve la voglia di vincere. Altrimenti sarebbe troppo facile. Alla Lazio qualcosa manca. Purtroppo ci sono tante componenti che ti portano a essere una buona squadra in Italia, però non un’ottima squadra o una grande squadra. Sulle scelte tecniche non mi permetto comunque di entrare. Inzaghi ne sa più di noi. Io gli rivolgo un appunto sul fatto che dopo la questione relativa al contratto durata un’estate mi aspettavo poi arrivassero rinforzi importanti. Di qualità e quantità. Invece niente. La dimostrazione è che 3 acquisti su 4 stavano in panchina. Se va via Badelj è giusto sostituirlo. Se ci dicono che Cataldi sia il vice Leiva, ma poi ci si mette Parolo spostandolo dal suo ruolo, qualcosa non va. Per il resto cosa dire al tecnico piacentino? Lui cerca di mettere in campo la formazione  migliore. La Lazio è ridotta all’osso in panchina. Dei nuovi arrivati non c’è traccia, eccezion fatta per Lazzari. La sconfitta fa male perché sei ad inizio stagione. Partire così, con due partite in cui dovevi fare sei punti e invece te ne ritrovi uno, dà l’idea che si sia parlato troppo. Dal direttore sportivo all’allenatore sembrano tutti aver pensato poco alla partita. Passeggiate nel campionato italiano è sempre più difficile farle. Si è alzato anche il livello delle neopromosse. Se noi pensiamo di essere quelli di due anni fa partiamo col piede sbagliato. Testa bassa e lavorare», conclude così Giordano.