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Lazio e Compassion contro le mutilazioni genitali femminili: l’iniziativa

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Nella settimana in cui si è celebrata  la Giornata Internazionale della Donna, Compassion e Lazio, insieme per un’altra iniziativa

Le mutilazioni genitali femminili (abbreviato come MGF o FGM, in inglese) sono pratiche tradizionali che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali esterni femminili, come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Bambine e ragazze, tra i 9 e i 15 anni, subiscono queste mutilazioni per motivi culturali, religiosi e sociali da anni. Sono una forma di abuso e violenza, nei confronti di coloro che sono più vulnerabili.  Secondo stime della Commissione Europea, sono 200 milioni le vittime di mutilazioni in tutto il mondo. 

Queste pratiche infliggono gravi conseguenze fisiche e psicologiche: infezioni, traumi emotivi, dolori cronici, difficoltà urinarie, infertilità e perfino morte.  Per aiutare le bambine, Compassion collabora con scuole, centri educativi e comunità in tutto il mondo. 

Florence, insegnante del Kenya ed operatrice Compassion, ha creato un rifugio per ragazze: «Col passaparola, centinaia sono arrivate cercando aiuto. Traumatizzate e ferite, vagano per giorni nei boschi, tentando di sopravvivere». 

Oggi sono tutte iscritte a scuola, molte per la prima volta. Il cambiamento è visibile: una nuova generazione di ragazze non conoscerà mai il dolore delle mutilazioni o le conseguenze del matrimonio infantile. Da quando il centro è attivo, 413 hanno trovato libertà. Ora frequentano scuole e università in tutto il Kenya. 

Faith – una delle bambine soccorse – crede che tutti debbano lottare contro le mutilazioni: «Tutti possiamo sostenere l’impegno di persone come Florence, parlando di questo problema. È una violazione dei diritti delle bambine e deve essere trattata come tale: un crimine». 

Ilaria Di Vaio, testimonial di Compassion: «La mutilazione genitale femminile è una grave violazione dei diritti delle bambine, ragazze e donne. Nella maggior parte dei casi, questa pratica fa da preludio a un’altra grave piaga, quella dei matrimoni minorili: bambine e ragazze date in sposa a uomini di età molto maggiore».  

Claudio Lotito, Presidente della S.S. Lazio: «Le ragazze e le donne hanno il diritto esclusivo di decidere sulle loro vite. Nessuna deve vedere il proprio corpo sottoposto a qualsiasi tipo di violenza o abuso. Le ragazze e le donne sono il pilastro di una nazione. Una ragazza istruita può fare scelte migliori per la famiglia. Quando le ragazze e le donne sono forti, l’intera nazione ne beneficia. Tutti possiamo sostenere l’impegno di organizzazioni come Compassion, che agisce per risolvere questo problema. Le mutilazioni sono una violazione dei diritti delle bambine e devono essere trattate come tale: un crimine».  

Compassion e S.S. Lazio uniscono le loro voci per sostenere l’opera di chi protegge le bambine e per dire: stop. Tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili.