Lazio, Diaconale: «Coronavirus non ferma i nostri giocatori. Champions? Lotito rinforzerà la squadra»

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© foto @OfficialSSLazio

Intervenuto in diretta Facebook con Juventus divanum, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale ha parlato del mercato che verrà e non solo

In una diretta Facebook con Juventus divanum, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale ha parlato di Simone Inzaghi, la possibilità di riprendere la Serie A e di mercato in chiave Champions League:

«L’aspetto psicologico conterà, come arriveranno i ragazzi dopo lo stop – ha cominciato DiaconaleLa Juve ha giocatori che cambiano le partite, ma anche la Lazio ha uomini determinanti. Bisogna avere rispetto e la Lazio ne ha sempre avuto, solo con il rispetto e l’umiltà si raggiungono risultati. Anche i più titolati a volte possono piangere, l’importante è che la competizione sia leale. Alla fine deciderà il campo. Inzaghi? Che lui se ne doveva andare sono state chiacchiere dei giornali. Se ci sono delle voci, non posso dire se sono fondate. Sono sicuramente un riconoscimento per il lavoro fatto da Inzaghi e per la scelta della società che ha insistito su un uomo di questo valore. La vera svolta è stato il 3-3 contro l’Atalanta all’Olimpico, nel secondo tempo c’era un’energia e una voglia di non abbattersi che hanno portato al pareggio. Quella partita ha dato alla squadra la consapevolezza di essere forte. Il nostro progetto doveva passare attraverso la consapevolezza della squadra di potersela giocare con chiunque. Questo è il frutto di diversi fattori: la tenuta della società, la fiducia della guida tecnica, puntare ad obiettivi ambiziosi, il sostegno del pubblico. Abbiamo ritrovato un’unità e una connessione fortissime tra squadra e tifoseria. In più la società si è dimostrata solida. Tutti insieme si è fatto un bel percorso e speriamo si possa concludere con traguardi ambiziosi. La Lazio ha fatto un buon campionato, giocando un bel calcio. La gente esce divertita dallo stadio, questo è un fatto positivo per il calcio in generale e fa piacere. Arrivare secondi è un bel risultato, ma già che ci siamo… abbiamo fatto 30, facciamo 31!».

RIPRESA STAGIONE – «Bisogna vedere quando si potrà. Sicuramente, squadre con un organico più ampio come la Juve sono avvantaggiate. Ma il fattore psicologico non va mai dimenticato, spesso vince chi ha più fame. Mi auguro che la sosta non abbia ridimensionato le capacità fisiche dei giocatori della Lazio. Polemiche su Ronaldo che si allena? Ha il dovere di farlo per preservare il fisico, ha fatto bene. Certo, lui e la Juve avranno un vantaggio rispetto a chi non l’ha potuto fare. Ma tolto questo, chi ha voglia di arrivare fino in fondo avrà il vantaggio migliore. Noi non abbiamo la certezza che ricominciando abbiamo lo scudetto in tasca, anche perché di fronte abbiamo la Juventus. Il problema vero è legato alla tenuta del settore: un campionato che non riprende può subire seri danni economici e a cascata sugli altri settori. È un discorso che vale per l’economia in generale e anche per il calcio. Anche nel caso fossimo stati primi, ci saremmo battuti per la ripresa. La vittoria sul campo non è paragonabile a quella presa a tavolino. Certo, accettare lo scudetto a tavolino per noi sarebbe diverso, sarebbe comunque un premio per un grande campionato. Ma vincerlo sul campo sarebbe meglio, abbiamo le qualità per farlo».

MERCATO – «Milinkovic è veramente un grande giocatore, ce lo teniamo. Non credo che si possa fare uno scambio con la Juventus, non ne ho idea. Non ho competenze tecniche, mi rifaccio a Tare e Lotito. I nostri campioni ce li teniamo stretti. Oltre a un grande ds, abbiamo un presidente che ha saputo tenersi i propri gioielli. Champions LeagueLotito vuole onorare l’impegno, predisponendo una squadra che possa dimostrare a livello europeo di essere una delle migliori in campo internazionale. Cataldi, per esempio, si è dimostrato all’altezza. Ma non solo lui, chi è entrato non ha fatto rimpiangere i titolari. È la riprova che si lavora bene negli allenamenti e che c’è un clima solido, di unità reale dentro la squadra, merito di Inzaghi, Tare, Peruzzi, della società e della tifoseria. Una combinazione di fattori che favorisce la prosecuzione positiva del percorso. Il valore dei giocatori post Covid-19? Bisogna vedere lo stato fisico alla ripresa. Ma vedo che il clima continua ad essere buono, la tensione resta alta e non credo che ci saranno ripercussioni importanti. Non credo che il Coronavirus azzoppi i nostri giocatori. Per quanto riguarda il valore del mercato, sarà più basso per tutti. Sentire prezzi di 80-100 milioni, mi sembrano stratosferici. La Lazio non me mette sul mercato nessuno, se poi ci sono offerte clamorose uno ne parla. Noi non abbiamo esigenze di vendere».

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