Lazio, Cucchi: «grazie ai biancocelesti amo il calcio e la radio»

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Lo storico radiocronista amato da tutti, ha parlato a Radiosei del compleanno della Lazio e della trasmissione per cui ha lavorato

Da quando è andato in pensione, la radio ha perso una voce narrante importante: Riccardo Cucchi ha fatto la storia del programma Tutto il calcio minuto per minuto. Il radiocronista per anni ha raccontato i momenti più indelebili del calcio nazionale, dallo Scudetto del 2000 vinto dalla Lazio (squadra di cui è tifoso sin da bambino, ma la sua professionalità ha fatto in modo che ciò fosse noto solo dopo il suo ritiro ndr) alla non qualificazione ai Mondiali del 2018 da parte della Nazionale.

Oggi ricorre il compleanno del programma che ha portato le partite in radio e Cucchi è intervenuto così a Radiosei per parlare delle sue due grandi passioni: «Il compleanno della mia Lazio e quello della trasmissione ‘Tutto il calcio minuto per minuto‘ che mi ha accompagnato per grande parte della mia vita, sono giorni davvero speciali per me. Quando ero bambino giocavo a fare il radiocronista, mi ricordo che lo facevo con le gare del capitano Pino Wilson e con la Lazio di Maestrelli. Non si può amare questo sport se non si ha uno storico da tifosi. Io mi sono innamorato del calcio e della radio grazie alla Lazio. Diffidate dai giornalisti che sostengono di non avere una fede calcistica. Amavo alla follia Ameri e Ciotti. Il primo ha inventato la radiocronaca moderna, aveva un grande ritmo. Ciotti aveva una visione di gioco più profonda della nostra, le sue radiocronache erano pagine grandiose di frasi inventate da lui. Era un professionista molto colto. Quando me li sono trovati al fianco mi tremavano le gambe».

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