Lazio, la Cassazione da ragione a Lotito: il fatto

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Questa la decisione della Cassazione in merito al ricorso presentato da Claudio Lotito

La Cassazione ha depositato oggi la sentenza n. 26793 con cui ha deciso nel merito il ricorso di Claudio Lotito dandogli ragione. La Cassazione ha, infatti, ritenuto legittimi la partecipazione e il voto espresso dal presidente della Lazio ai tempi in cui possedeva oltre il 30% delle azioni della società calcistica. La sua legittimazione – nonostante il superamento della soglia azionaria – sta nell’aver lanciato un’offerta pubblica d’acquisto a ottobre 2006 cioè prima dell’assemblea del 2007 oggetto di contestazione e sanzione da parte della Consob in cui Lotito aveva esercitato il voto per l’intera partecipazione azionaria. L’unica contestazione Consob non travolta dal superamento del termine di decadenza di 180 giorni per essere elevata dall’organo di controllo. Il superamento della soglia – che per l’esercizio in più occasioni del voto in assemblea, aveva determinato la sanzione complessiva di oltre mezzo milione di euro – si era determinato a seguito del patto parasociale con cui Lotito acquistava da Roberto Mezzaroma tramite la Lazio Events le azioni ordinarie in eccesso della Lazio Spa.

Fonte: Il Sole 24 Ore.