Mauri: «Immobile degno erede di Klose. Ottimo il lavoro di Inzaghi»

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Stefano Mauri analizza la squadra costruita da Inzaghi e dice la sua sulle qualità di Immobile. Poi si sottopone ad un gioco divertente…

10 anni di Lazio, 300 presenze timbrate e la fascia da Capitano al braccio. In poche parole: Stefano Mauri. L’ex giocatore, nonostante gli scarpini appesi al chiodo, continua a seguire la sua ex squadra ed apprezzarne la bellezza, come conferma a Elle Radio: «I meriti di Simone sono grandissimi. Ha creato un gruppo coeso in cui tutti si sacrificano per il compagno. Al di là degli elementi utilizzati, il risultato non cambia. Questo è il segnale che si sta facendo un grandissimo lavoro. Luis Alberto? Quando è arrivato sembrava una meteora, invece ora sta dimostrando di essere un giocatore dalle caratteristiche uniche. É stato bravissimo a non mollare e a farsi trovare pronto quando Simone l’ha chiamato in causa, tenendolo sempre motivato. É bravissimo a non dare riferimenti ai difensori giocando tra le linee e le sue qualità tecniche sono indiscutibili».

E poi su Immobile: «É un attaccante dalle grandissime qualità, che partecipa anche alla fase difensiva dando un grande contributo nella fase di non possesso. É bravissimo ad attaccare la profondità, è un giocatore che si è dimostrato completo ed è stata brava la società a trovare un degno sostituto di Klose quando quest’ultimo ha deciso di smettere».

Al termine dell’intervista, a Mauri è stato proposto un gioco: collegare una parola ad un’altra proposta. Queste le risposte del giocatore: «26 maggio? Apoteosi. Coppa? Vinta. Nazionale? Rimpianti. Curva Nord? La migliore. Compagno di squadra? Amico. Senad Lulic? 26 maggio. Felicità? Lazialità».

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