Lazio, Ballotta: «Eravamo una squadra piena di campioni!»

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Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tmw, l’ex portiere della Lazio Ballotta ha ricordato la Coppa delle Coppe del 1999

Per ricordare la storica Coppa delle Coppe vinta con la Lazio nel 1999, l’ex portiere biancoceleste Marco Ballotta ha raccontato le emozioni vissute in esclusiva ai microfoni di Tmw. Queste le sue parole:

«Mi ricordo il gran gol decisivo del 2-1 di Nedved in girata. Fu una finale alla pari ma noi eravamo superiori ed è stato bello aver legato il nostro nome all’ultima edizione di quella competizione. Era una Lazio fatta per vincere, conquistammo lo scudetto ma abbiamo perso la finale Uefa con l’inter a Parigi. Vincemmo due Coppe Italia e nel ’99 ci sfuggì lo scudetto. Forse tutto sommato si poteva anche vincere di più ma siamo contenti così. I meriti di Eriksson? Aver saputo gestire nel miglior modo un gruppo giocatori di livello mondiale. Non era facile.

Giocatori più forti? Dico Nedved, Veron, Vieri. C’era Nesta dietro, poi Jugovic. Era una Lazio che non doveva essere allenata ma gestita, proprio perchè a questi grandi campioni c’era poco da insegnare. In più si giocava ogni tre giorni e non c’era neanche tempo per preparare le partite ma imponevamo comunque sempre il nostro gioco.

Arrivo alla Lazio? Arrivai a Roma che avevo già 33 anni. Ho dato il mio contributo a quella squadra. Tra i portieri non c’era bisogno di dare consigli a Marchegiani che era già nel giro della Nazionale. Ci aiutavamo a vicenda e si ragionava semmai sulle varie partite da affrontare o sui calciatori. Ho giocato in vari club e i sei anni a Roma con la Lazio sono stati molto significativi. Sono legato alla Lazio ma anche al Parma dove ho vinto vari trofei tra cui come detto anche proprio la Coppa delle Coppe».

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