Lazio, Anna Falchi: «Confermerei Inzaghi, chiedendo uno sforzo alla società negli investimenti»

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© foto Instagram @annafalchi22

Anna Falchi ha commentato la vittoria della Lazio nel derby e ha detto la sua sul futuro della squadra biancoceleste

Anna Falchi non ha mai nascosto la sua fede biancoceleste, anzi, ne ha sempre fatto un vanto. Sulle frequenze di Elle Radio, la showgirl ha commentato la vittoria nel derby e gli obiettivi che la Lazio può raggiungere: «Quest’anno ero tesissima per il derby, più del solito sinceramente. In tribuna tutti mi dicevano: “Mi dispiace, stasera sei venuta a perdere…” io invece non faccio mai pronostici. Ho avuto la fortuna di sedermi sul numero 17 però, per scaramanzia mi è venuto in mente che è quello che rappresenta il nostro Ciro Immobile. La Lazio ha avuto una grinta straordinaria al derby. Purtroppo venivamo da un periodo non sfortunato, ma… infortunato, come dico io. Dopo il derby che andava senz’altro festeggiato devo dire che anche il punto di Firenze è positivo: dopo un periodo complicato quattro punti contro Roma e Fiorentina sono senza dubbio importanti».

INZAGHI – «Simone Inzaghi è un tifoso oltre che un grande tecnico: spero veramente che rimanga a lungo alla Lazio, mi piace il modo di vivere la partita che ha, a volte non riesce quasi a star fermo e vorrebbe toccare il pallone anche lui. Credo non si possa imputare nulla al tecnico, se qualche obiettivo non viene raggiunto penso sia giusto chiedere un sacrificio in più alla società in termini di investimenti e la conferma, assolutamente, dell’allenatore».

CHAMPIONS «Per la Champions quest’anno è più dura perché le milanesi sono tornate alla ribalta, il Milan si è trasformato con l’acquisto di Piatek. Un pareggio nel prossimo derby a San Siro è sicuramente auspicabile per sperare, battendo il Parma, di riuscire già a risalire in classifica. In questa stagione mi ha sorpreso Correa, ha la capacità di cambiare la partita favorevolmente: nel mio cuore però c’è Caicedo, un giocatore sempre generoso che è stato criticato anche ingiustamente, in maniera troppo feroce».