Lazio, accuse respinte: ecco cosa rischia il club. E Lotito…

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Ecco capi d’accusa, i rischi e la difesa della Lazio in merito alle vicende legate agli adesivi antisemiti esposti in Sud

Nella giornata di ieri la Procura federale ha notificato l’avviso di chiusura indagini alla Lazio e al suo presidente, Claudio Lotito, in merito alla vicenda che riguarda gli adesivi antisemiti apparsi in Curva Sud dopo Lazio-Cagliari. Come anticipato, la società è stata accusata di slealtà sportiva e comportamenti discriminatori. Adesso, scrive il Corriere dello Sport, bisognerà attendere fino a metà della prossima settimana per i deferimenti, e circa un mese prima dell’istruzione del processo davanti al Tribunale federale nazionale.

INTERROGAZIONI – Prima che il procuratore Pecoraro stenda la sua relazione, Lotito sarà ascoltato e verranno così acquisite le sue dichiarazioni prima del deferimento. La vicenda è complicata e la situazione è monitorata costantemente anche dalla UEFA (particolarmente irritabile quando si tratta di questioni razziali).

I RISCHILa Lazio rischia molto: potrebbe venir condanata a disputare almeno due partite a porte chiuse o avere il campo squalificato per una o più giornate. Lotito, accusato di «violazione della lealtà, correttezza e proibità» per aver ‘spostato’ gli abbonati della Curva Nord in Sud, potrebbe essere squalificato a tempo determinato, oltre ad essere inibito a svolgere attività in seno alla FIGC. Inoltre le cose si fanno più complicate se si pensa che se il patron biancoceleste supererà i 12 mesi di squalifica, non avrà più la possibilità di ricoprire cariche federali per 10 anni. Questo è un grave rischio per l’imprenditore romano che ad oggi ha accumulato 8 mesi e 15 giorni di squalifica.

DIFESA – Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, oggi Lotito dovrà incontrare l’avvocato Gentile: la società respinge l’accusa secondo la quale avrebbe violato i principi della lealtà sportiva concedendo ai propri tifosi di comprare il bigietto in Sud ad un euro. Il provvedimento del Giudice Sportivo emesso dopo Lazio-Sassuolo, infatti prevedeva solamente la chiusura del settore. La Lazio avrebbe avuto dunque due possibilità per tutelare i propri tifosi abbonati: convertire l’abbonamento in biglietto di un altro settore o un rimborso pari al costo di due partitte.