Focus – Nani e quelle analogie con Klose: dalle capriole dopo i gol, all’esordio con il Milan

klose e nani
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Dopo quello di Klose nel 2011, un altro arrivo scatena l’entusiasmo dei tifosi laziali. Quello di Luis Nani, campione d’Europa in carica con il Portogallo

‘Flashback’, questa è la parola chiave. Scende dalla scaletta dell’aereo un campione assoluto, uno di quelli che a Roma non si vedeva dal luglio del 2011. “E’ bollito” –dicevano all’epoca. “E’ vecchio, non ha più la corsa di un tempo” – dicono adesso. Due destini che si sono visti lontanamente fino a poco fa e che adesso sembrano essere tremendamente simili, per non dire uguali. E poi, come se non bastasse c’è quell’esultanza. Una manifestazione di gioia degna solo dei gol più importanti: palla in fondo al sacco e subito capriola. Dopo l’11 c’è il 7. Dopo Klose, c’è Nani. Ruoli diversi è vero, ma quante analogie tra questi due campioni. Non hanno bisogno di parlare, di presentarsi. Per entrambi parlavano e parlano, una sfilza di coppe che recitano il miglior bigliettino da visita possibile. Ad essere simile è anche la campagna acquisti, o meglio, uno dei tanti acquisti fatti all’epoca e ripetuto nell’attualità. Insieme a Miro, sbarcò a Roma anche Cissè, per quello che fu l’attacco più chiacchierato sulle spiagge italiane. Il francese non fece bene e dopo 5 mesi lasciò la Capitale, ma al suo arrivo i tifosi non stavano nella pelle. Fu accolto con più gioia del compagno di reparto, passato quasi in secondo piano. Quest’anno è arrivato un altro calciatore dall’infinita esperienza, per sostituire un buco lasciato dal capitano. Un Lucas per un altro. Fuori Biglia, dentro Leiva, per una Lazio che tra campioni affermati e giovani dal sicuro avvenire, può finalmente tornare a sognare.

7 NANI – Come si fa a non ridere? Come si fa a resistere alla goliardia automatica scattata dentro ogni tifoso? Questo binomio alfanumerico è diventato subito virale e non solo tra i supporters biancocelesti. Su tg sportivi e giornali di tutta Italia, l’arrivo di Nani ha rubato la scena, tra curiosità e scetticismo. E’ stato il colpo di coda del mercato italiano, l’unico campione arrivato nelle ultime 48 ore, che la Serie A può vantare. Ad essere contenti non sono però soltanto i laziali: “Ma è dato come centrocampista o come attaccante?” Domanda lecita, in quanti se la saranno posta? Tutti coloro che in questi giorni stanno facendo le aste del proprio fantacalcio e sognano di avere nella propria rosa, uno dei due campioni d’Europa in carica presenti nel nostro campionato (Joao Mario l’altro ndr). E dove giocherà? A Inzaghi l’arduo compito di trovargli una collocazione tattica. Cambio modulo o avanti così? La curiosità di vederlo partecipe di un tridente con Anderson e Immobile è tanta, ma il brasiliano non rientrerà a breve, quindi probabilmente si continuerà con il 3-4-2-1. Ah un’altra cosa: ricordate contro quale squadra quel signore tedesco e ‘vecchio’ fece una doppietta all’esordio? Esatto, proprio quella che domenica arriverà a Roma. Coincidenze? Forse, intanto ‘capitan’ Biglia è avvisato. Dopo Klose, c’è Nani. Tra capriole, entusiasmo, quel pizzico di scetticismo e il Milan nel destino. Il teatro questa volta non sarà San Siro, ma l’Olimpico. 3-2-1. Si ‘ri’parte. Con la maglia numero 7- Nani. Risate e esaltazione, ma questa è un’altra storia. Speriamo di raccontarla tra qualche anno tra lacrime e gol, al momento dell’addio al calcio di questo altro campione diventato nostro. L’ennesimo, l’ultimo, arrivato alla Lazio, scelta tra tante. Ora tocca a lui: “s’annamo a divertì… Nani, Nani, Nani, Nanì”.