Il vice Farris «Simone ci ha trasmesso la sua lazialità: abbiamo tanta fame. Mercato? Ci auguriamo che i rinforzi arrivino il prima possibile»

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Prima conferenza ad Auronzo, a parlare è il vice allenatore Massimiliano Farris che alle 16.30 si è presentato in sala stampa.  

 

 Come state impostando il lavoro?

“Con Inzaghi le esercitazioni sono integrate, contiamo di arrivare a una buona intensità per la fine del ritiro. Cercheremo di lavorare in crescendo per questa prima fase. La parte tattica è ridotta al minimo, anche perché i calciatori vengono spremuti la mattina. Il pomeriggio ritocchiamo quello che il gruppo ha conosciuto alla fine della scorsa stagione”.

 

Domani la prima amichevole. Cosa vi aspettate?

“Anche oggi proveremo alcune giocate, siamo convinti di vederle già domani in partita. Faremo giocare un tempo a ogni calciatore, mon ci sono calciatori nuovi: tutti quelli che ci sono conoscono bene il 4-3-3 di Inzaghi”.

 

Come state vivendo il momento?

“Con grande entusiasmo. Simone ci ha trasmesso la sua voglia e la sua lazialità. Lo scetticismo qui arriva in modo soft, c’è comunque l’entusiasmo dei bambini. In campo abbiamo fame, voglia e grinta. Dobbiamo confermarci”.

 

Il confronto con i senatori, cosa vi siete detti? 

“I senatori non hanno mostrato preoccupazione, conoscono l’ambiente, hanno dato piena disponibilità; però anche loro aspettano novità. Noi abbiamo cercato di portare le nostre idee. Non abbiamo avuto comunque problemi nell’essere seguiti dal gruppo”.

 

Keita e Felipe?

“Siamo sorpresi, ma non spetta a me parlarne. Ci sta pensando la società. Sono due calciatori utili alla causa, Keita ha fatto 7 partite superlative con noi nella passata stagione, contiamo di ripartire da quelle”.

 

Keita e Felipe arriveranno in ritiro?

“Felipe vuole le Olimpiadi, lo posso anche capire. Deve risolvere il problema con la società, poi in caso faremo una riunione per esporre le nostre idee. Keita si è allenato bene a Roma, certo non aveva un super-sorriso, ma speriamo di risolvere a breve”.

 

Felipe alle Olimpiadi?

“Non ne abbiamo parlato, sappiamo che è il suo sogno. Questo però non si può scontrare con gli interessi della società e del nostro lavoro”.

 

Chi sarà il capitano tra Radu e Lulic?

“Oggi sono tutti e due capitani, ma alla fine la fascia credo che resterà a Biglia. Ne abbiamo parlato l’anno scorso, la fascia è un simbolo, ma si può essere capitani dentro e fuori il campo lo stesso. Radu e Lulic hanno la Lazio nel cuore”.

 

Bielsa aveva delle richieste di mercato. Voi?

“Io ero in Sardegna, ma sono molto più felice qui. Ci serve sicuramente un attaccante centrale per rimpiazzare Klose, non abbiamo fatto nomi ma abbiamo indicato delle caratteristiche. Se partirà Candreva servirà un sostituto, e poi sicuramente due centrali di difesa. Poi credo che la società lavorerà su un esterno di difesa”.

 

Verranno presi giocatori per sostituire i partenti?

“In rosa bisogna avere tutti i ruoli coperti e bisogna anche avere giocatori italiani e del settore giovanile per il regolamento. E’ una patata bollente che lasciamo nelle mani della società. Si sta lavorando, possiamo avere un pizzico di pazienza in più ma aspettiamo giocatori, questo è chiaro”.

 

Morrison e De Vrij?

“Non so di quanto tempo abbia bisogno Stefan, ma credo un altro paio di giorni a parte. Morrison mi ha impressionato l’anno scorso per il talento, ne ho visti pochi di calciatori così. Ravel sa benissimo che se vuole essere preso in considerazione deve avere certi comportamenti dentro e fuori il campo. Il ragazzo si è presentato con un altro piglio, forse ha sentito un’aria diversa, potrà tornare utile alla causa della Lazio”.

 

Che differenza c’è tra entrare in corsa a fine campionato e dall’inizio della stagione?

“L’anno scorso era chiara la situazione di difficoltà, siamo subentrati sapendo di avere una scadenza. I calciatori ci hanno risposto bene sin dalla prima settimana. La strada da seguire è questa. Oggi vogliamo sfruttare il fatto di giocare una sola partita a settimana, cercheremo di fare bene anche in Coppa Italia. Si parte con qualche difficoltà, ma vogliamo tirare fuori qualcosa di positivo come due anni fa Pioli”.

 

Quali sono i vostri compiti specifici?

“Cecchi è un allenatore preparato, viene dal settore giovanile dell’Empoli, era un nome che Simone aveva nella testa, ci aveva impressionato da avversario. L’anno scorso ci siamo accorti che avere due tecnici in campo era poco per una prima squadra, non sarebbe stato facile organizzare il lavoro con 25 giocatori. Inzaghi ha la supervisione di tutto, ci sono tempi diversi rispetto alla Primavera, io comunque mi occuperò della fase difensiva”.

 

Morrison dove può giocare nel 4-3-3?

“Sarà una delle due mezzali”.

 

Djordjevic che impressione vi ha fatto?

“Filip è un calciatore generoso, ha caratteristiche diverse da quelle di Klose, in questa ottica stiamo cercando un giocatore complementare e che non sia la sua copia. Uno staff tecnico è sempre contento di averlo con sé come arma, cercheremo di tirare fuori il meglio da tutti”

 

In questa avventura ci sono più rischi o opportunità?

“Fino a 4 giorni fa stavamo preparando una stagione da Serie B. Ho giocato a Salerno da avversario ed è una piazza importante. Ma questa è la Lazio! Voglio trasmettere tutto quello che abbiamo dentro, quindi la considero senza dubbio come un’opportunità. Non lavoriamo allo sbaraglio, siamo pronti, la società ci sta dando una mano, lo farà sul mercato. Vedo tanta voglia di iniziare”.

 

L’assenza della società qui ad Auronzo che segnale è? Non vi avrebbero aiutato con la loro presenza?

“C’è bisogno di fare mercato, di sistemare delle cose. La loro presenza toglierebbe forse delle energie rispetto a quello che invece è necessario fare. Credo ci sia fiducia in noi, di allenatori ce ne sono tanti e anche bravi e qualificati. Questa opportunità ce la siamo guadagnati l’anno scorso, non è necessaria la presenza societaria qui”.

 

Avete avuto un contatto diretto con Felipe, Keita e Biglia?

“Solo con Keita, perché comunque abbiamo lavorato insieme la scorsa settimana. Speriamo si risolva a breve la situazione”.

 

Avete parlato di scadenze di mercato?

“Il prima possibile, queste sono le date. Però il mister non si dimetterà se non arriveranno domani i calciatori, lasciatemi fare questa battuta. Il sogno è partire dall’inizio del ritiro con tutti i calciatori pronti, ma non è quasi mai così. Ci auguriamo che i rinforzi arrivino il prima possibile. Comunque a breve, quando avranno finito le vacanze Biglia, Parolo e con un paio di giocatori dal mercato, allora possiamo dire la nostra. La squadra l’anno scorso non poteva arrivare ottava, c’è talento e cuore”.

 

Avete parlato con Candreva?

“Ci abbiamo parlato prima della partenza per Coverciano. Potrebbe essere un’arma in più qualora dovesse rimanere, la nostra stima per lui è infinita”.

 

C’è scetticismo da parte dei tifosi. Cosa ti senti di dire alla gente laziale?

“Ho letto dello scetticismo, ma qui si vive l’entusiasmo delle famiglie e dei bambini per la maglia. Lo scetticismo è nato da come si sono sviluppate le situazioni. Però vivo a Viterbo, ci sono tanti tifosi laziali e mi sono arrivati tanti messaggi di stima. Se riusciamo a riprendere il lavoro da dove l’avevamo lasciato ci suono buone possibilità di fare bene”.