Giordano ed il paragone con Immobile: «In alcune cose mi ci rivedo. E’ il miglior attaccante italiano in circolazione»

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Un goal contro Israele per esorcizzare i fantasmi di un finale di gara che rischiava di regalare un dispiacere all’Italia. Un mix di potenza fisica, atleticità e precisione per un 3 a 1 degno di un bomber di razza che ha spinto gli addetti ai lavori a scomodare paragoni importanti, a riportare la mente indietro nel tempo quando attaccanti come Giordano e Signori, deliziavano la platea biancoceleste con caterve di reti di pregevole fattura. Proprio l’ex bomber della Lazio anni 80’, intervistato ai microfoni di Radiosei, ha voluto dire la sua sulle qualità del centravanti napoletano: «Ho sempre sostenuto che Ciro in questo momento è il miglior attaccante in circolazione anche perché Pepito Rossi ha subito in questi anni molti infortuni. Nonostante faccia sempre fatica ad identificarmi in qualche attaccante, devo dire che in molte cose in lui mi ci rivedo. Anche io, per esempio, molto spesso ritornavo a centrocampo per andarmi a prendere il pallone. Non si limita mai a fare il compitino e contro la Juventus, l’ho visto di sovente farlo molto spesso, anche a costo di andare a sbattere contro i difensori avversari». Sull’idea, invece, di un possibile tridente composto dal calciatore ex Torino, Keita e Anderson, Giordano precisa: « Potrebbe funzionare ma a patto che ognuno non giochi per conto suo. Deve essere in particolare bravo Keita a sacrificarsi perché essendo tre attaccanti di ruolo, serviranno inevitabilmente degli equilibri».