Giannichedda: «Ho giocato in una Lazio fortissima. Coppa Italia nel 2004? Ecco cosa vi racconto»
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Giannichedda: «Ho giocato in una Lazio fortissima. Coppa Italia nel 2004? Ecco cosa vi racconto»

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Giannichedda: «Ho giocato in una Lazio fortissima. Coppa Italia nel 2004? Ecco cosa vi racconto». Le parole dell’ex giocatore

Intervenuto ai microfoni di Notizie.com, il doppio ex Giuliano Giannichedda ha presentato la partita di questa sera tra la Lazio e la Juventus, partendo dal suo passato nelle due formazioni. Ecco cosa ha dichiarato.

PAROLE– «Lazio e Juventus sono le squadre più importanti con le quali ho giocato, senza nulla togliere all’Udinese che mi ha permesso di crescere. Sono stati club che mi hanno permesso di crescere e maturare. Sono arrivato alla Lazio di Cragnotti che lottava per il vertice della classifica e che giocava le coppe Europee, poi ci sono stati dei problemi, che abbiamo comunque superato, e alla Juve ho vinto uno scudetto con Capello in panchina, prima di vincere anche il campionato di B. Emozioni grandi ».

PASSATO ALLA LAZIO– «Ho giocato in una Lazio fortissima, con giocatori eccezionali: ho vissuto Alessandro Nesta, un capitano vero e un giocatore di livello assoluto. Poi c’erano tanti leader tecnici: penso ad un grande uomo e compagno come Sinisa Mihajlovic: uno di quelli che, nei grandi match non ti tradiva mai. Servirebbero persone così nel calcio di oggi. Coppa Italia nel 2004? Fu una stagione fantastica e battemmo proprio la Juventus in finale. Preparammo quella partita pensando intensamente che avremmo potuto vincerla. Era una squadra che aveva tante difficoltà societarie, ma che incarnava lo spirito di un gruppo unico. Fu una squadra che venne plasmata da Mancini, che si stava lanciando come tecnico e che trovò nella Lazio un importante trampolino di lancio. Chiudemmo un ciclo con quella vittoria contro la Juve, firmata da Stefano Fiore. Quando giocavamo con i bianconeri partivamo sempre 1-0, perché sapevamo che lui faceva gol ».

LA SFIDA– «Il doppio vantaggio maturato nella gara d’andata è sicuramente un bel margine per la Juventus, una squadra che poi ama giocare gare in cui riesce a difendersi bene e a non regalare spazi. Mi aspetto una Lazio che cercherà di partire forte e di provare subito a segnare e a dare ritmo alla sua manovra. Per la Lazio è stata una stagione particolare che ha portato al cambio di allenatore. Quando si cambia un tecnico vuol dire che c’è sempre qualcosa che non è andato. È accaduto anche alla nostra Lazio con Zoff che venne sostituito da Zaccheroni. Era la mia prima stagione a Roma e potevamo certamente fare meglio, anche se ad un certo punto eravamo tornati in corsa per la Champions. Tornando alla Lazio di quest’anno, è chiaro che si poteva fare meglio, dopo il secondo posto dello scorso campionato. Ma la gara di questa sera è sicuramente un match che può salvare la stagione della Lazio e rendere questo finale di stagione entusiasmante ».

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