La linea verde funziona, che grinta e personalità! Ma l’attacco va rinforzato…

© foto www.imagephotoagency.it

La Lazio convince, la mossa societaria di puntare sui giovani è vincente

Tre punti collezionati in due gare, prestazioni però più che sufficienti. La Lazio si gode adesso la sosta per le Nazionali, tornerà in campo a Verona contro il Chievo l’11 settembre. Le sfide contro Atalanta e Juventus hanno mostrato basi importanti su cui lavorare e ripartire, il tecnico Simone Inzaghi può al momento ritenersi soddisfatto per il lavoro svolto dalla sua squadra, un gruppo formato da un mix di giovani e calciatori con esperienza. Il calciomercato estivo infatti ha regalato diversi acquisti di prospettiva: Lukaku, Wallace (entrambi classe ’94), Bastos (classe ’91) e Leitner (classe ’92) si vanno ad aggiungere ai vari de Vrij, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson, Keita per formare una linea verde di tutto rispetto. Certo che Wallace è da rivedere dopo la non convincente prova di Bergamo, il tedesco ex Borussia Dortmund non è ancora mai sceso in campo, mentre la «Maravilla» ha un futuro tutto da decifrare. Ma il percorso societario è indirizzato verso una precisa direzione, che mira a dare freschezza ai propri senatori Radu, Lulic, Biglia, Parolo, Basta e Marchetti, senza dimenticare la sicurezza Immobile. Da menzionare pure che l’allenatore piacentino ha fatto uso in questi primi due match stagionali di altri «ragazzini», quali Lombardi, Cataldi, Kishna e Patric (il più grande del quartetto, nato nel ’93).

ULTIMO SFORZO – Nel complesso una rosa molto giovane, merito, bisogna dirlo, di una dirigenza che si è mossa, con un po’ di ritardo, ma abbastanza bene. Da sottolineare abbastanza perchè, per quanto competitiva, alla Lazio c’è ancora qualcosa che va migliorato. Vanno risolte al più presto possibile le grane Keita e Morrison, da considerare ottimi «rinforzi» qualora torneranno a far parte seriamente del progetto, e con simile urgenza l’assenza provocata dalla dolorosa partenza di Candreva. Il patron Lotito e il ds Tare hanno pochi giorni per ingaggiare un degno sostituto, che con ogni probabilità sarà Dirar del Monaco. E il quadro generale non finisce qui: oltre ai numerosi aspetti positivi, la partita di ieri coi bianconeri di Allegri ha evidenziato l’assenza di un vero ricambio in attacco. Da oltre un anno Djordjevic si è mostrato inadatto a coprire il ruolo di centravanti, impensabile considerarlo il reale vice Immobile. Per quanto arduo possa essere il compito, acquistare una punta di spessore in grado di sostituire o affiancare l’ex Siviglia è una necessità. I tifosi biancocelesti stanno dando fiducia ad una squadra giovanissima, che non merita troppe pressioni e può far bene se fatta viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Lo sforzo finale dunque spetta solo alla società, manca ormai una figura per fare un punto…

 

Rocco Fabio Musolino – Lazio News 24