Borussia Dortmund, Favre ritrova la Lazio: tedeschi favoriti nel girone

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Il Borussia Dortmund di Favre è la candidata numero uno alla vittoria del Gruppo F di Champions League.

Lucian Favre ha già incontrato la Lazio uscendone con le ossa rotte: il suo Nizza venne battuto nell’ottobre 2017 in Francia con un perentorio 3-1 (Caicedo e doppio Milinkovic) e nel novembre dello stesso anno anche all’Olimpico con un fortunoso autogol di Le Marchand a dieci secondi dal fischio finale. Tre anni dopo riecco la Lazio e l’occasione di vendicarsi guidando una squadra decisamente più forte, che in Germania avrebbe vinto tutto nell’ultimo biennio e invece – data l’egemonia del Bayern Monaco – ha dovuto accontentarsi della Supercoppa di Germania 2019, finendo alle spalle dei bavaresi in Bundesliga.

IL DORTMUND – Il Borussia che nel 2018 pareggiò con l’Atalanta nel febbraio 2018 è lontana parente della compagine attuale: all’epoca giocavano tra gli altri Batshuayi, Pulisic, Gotze, Sokratis, Sahin e l’attuale terzino sinistro del Sassuolo Toljan. I gialloneri hanno sfidato anche l’Inter in Champions League nell’ottobre 2019 perdendo 2-0 a San Siro per poi vendicarsi ad inizio novembre tra le mura amiche grazie soprattutto alle sgroppate del neo-interista Hakimi. Da due anni la fisionomia della squadra è chiara: esterni altissimi, pressing iperoffensivo, qualità clamorosa in avanti e largo ai giovani: Jadon Sancho è un 2000 che a vent’anni vanta già 100 presenze col club condite da 35 reti e 45 assist, numeri sovrumani; Giovanni Reyna è un classe 2002 ma gioca già da veterano, in estate è arrivato il giovane più promettente di Germania, Bellingham, classe 2003. Il 3-4-2-1 di Favre ha diverse certezze: tra i pali l’inamovibile Burki, in difesa Akanji, capitan Hummels e l’ex Juve Emre Can sono i tre difensori, a centrocampo Witsel e Thorgan Hazard si alternano con Dahoud e Delaney. A destra il neoacquisto Meunier dal PSG ha l’ingrato compito di sostituire Hakimi, a sinistra Guerreiro (jolly offensivo che può giocare ovunque) o Passlack. In avanti c’è da trattenere il fiato: ha salutato Gotze, ma oltre a Sancho lo spauracchio è Marco Reus, pronto a imbeccare il talento puro di Haaland, altro 2000 che sembra giocare tra i grandi da un decennio. In Champions l’ex centravanti del Salisburgo ha disputato gare cannibalesche e la Lazio dovrà cercare in tutti i modi di contenerlo.

PRO E CONTRO – Il Borussia è la favorita del gruppo F. Ha alternative di spessore, da Reyna a Brandt, da Wolf a Piszczek, dal nuovo arrivato Reinier a Schulz. A centrocampo la scelta è davvero ampia: da Dahoud a Delaney, da Reyna a Bellingham, da Witsel ad Hazard. La fase offensiva è da far girare la testa, e come noto le squadre tedesche non sono propense a “fermarsi” in caso di parziale già importante: la retroguardia biancoceleste soffrirà. L’arma del contropiede però potrebbe essere letale: il Dortmund lo scorso anno ha preso decine di gol lasciando praterie dietro, e soprattutto ama prendersi delle pause soprattutto quando va in vantaggio. Diverse le volte in cui sotto la gestione Favre i tedeschi non sono stati capaci di difendere anche i tre gol di vantaggio, staccando del tutto la spina.

RENDIMENTO EUROPEO RECENTE – Nel 2018/2019 hanno vinto il girone con Atletico Madrid, Bruges e Monaco con 13 punti; lo scorso anno sono arrivati secondi dietro al Barcellona nel gruppo dell’Inter. Dopo due eliminazioni agli ottavi con Tottenham (doppia sconfitta: 3-0 a Londra e 0-1 casalingo) e Paris Saint Germain (2-1 giallonero al Signal Iduna Park, 2-0 francese a Parigi), Favre vuole primeggiare nel gruppo F per trovare un’avversaria potenzialmente abbordabile negli ottavi.

LA PROBABILE FORMAZIONE – (3-4-2-1) Burki; Emre Can, Hummels, Akanji; Meunier, Witsel (Delaney), Bellingham (Dahoud), Hazard; Sancho, Reus; Haaland. All. Favre.