Felipe Anderson, ci siamo: il brasiliano corre e vede la luce in fondo al tunnel

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Lazio, ci siamo: Felipe Anderson corre e ora indossa l’abito da festa

Felipe…di lavorare. Anche di domenica. Che non è certo una novità per uno che di mestiere fa il calciatore. Ma fa comunque effetto se il campionato è fermo e i compagni di squadra (nazionali esclusi) si godono una giornata di relax. Anderson, invece, era ieri mattina a Formello a sudare, correre e accarezzare il pallone. Allenamento supplementare e quasi solitario (c’erano anche Basta e Strakosha) perché è stato fermo troppo tempo e adesso che si è rimesso in moto non può fermarsi neppure un giorno. Il fantasista brasiliano non gioca una partita dal 29 luglio scorso, quando si bloccò nel corso dell’amichevole col Bayer Leverkusen. Sembrava un problema lieve, tanto che si pensava di vederlo in campo già per la Supercoppa del 13 agosto. E invece quasi due mesi e mezzo dopo Felipe è ancora lì, che non sa quando potrà tornare a giocare. Il calvario, però, è prossimo alla fine. L’infortunio che lo ha tenuto bloccato così a lungo (tendinopatia cronica calcificante dell’adduttore) è stato risolto. Solo che adesso il numero 10 biancoceleste deve recuperare la migliore condizione. E ci vorrà un po’ di tempo perché è come se dovesse ricominciare daccapo la preparazione. Da qui la decisione di lavorare anche di domenica, rinunciando a un fine settimana di svago. Il gioco, evidentemente, vale la candela. Come riporta la Gazzetta dello Sport, Felipe vede la luce in fondo al tunnel. Vede, soprattutto, avvicinarsi la data del ritorno in campo. Che potrebbe esserci in una delle ultime partite di ottobre. Per la Lazio, di fatto, sarà come un nuovo acquisto.