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Lazio, parla Falbo: «Ci manca tanto il campo. Esordio in prima squadra? Bellissimo!»

Jessica Reatini

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Lazio, il centrocampista biancoceleste Luca Falbo è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale: ecco le sue parole

Manca il campo, manca allenarsi tutti assieme, mancano le partite, manca il calcio. La speranza è sempre quella di ricominciare. Il centrocampista della Lazio Primavera Luca Falbo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per parlare proprio di questo momento.

«Mi tengo in contatto tutti i giorni con la squadra e il mister, usiamo gli stessi metodi di allenamento della prima squadra. Riceviamo gli allenamenti quotidiani da seguire e li svolgiamo come possiamo, così da presentarci in forma alla ripresa del campionato. Oltre agli allenamenti faccio video di balli con mia sorella, mi ha contagiato con questa passione. Ci inventiamo molti video, ammazziamo il tempo così. Ieri sera abbiamo fatto una video chiamata con tutta la squadra e il mister, è stato bello. Spero che si possa terminare il campionato, la situazione purtroppo è ancora difficile. Prima ovviamente viene la salute, quando calerà il contagio torneremo a giocare».

«Speriamo di tornare presto, il campo ci manca tanto. L’obiettivo rimane la salvezza, con la speranza magari di centrare i playoff vista la classifica corta. Stavamo vivendo un bel momento, avevamo trovato la quadratura giusta. Quando torneremo, cercheremo di lavorare bene per ritrovare la forma e continuare la nostra striscia positiva. Le difficoltà iniziali venivano dall’inesperienza, sono contento della mia crescita ma non sono ancora sazio. Non voglio fermarmi alla partita di Europa League con la prima squadra, è stato un sogno: averlo fatto poi in questa rosa piena di campioni è stato ancora più bello. Per questo devo ringraziare tutti, dalla squadra alla mia famiglia».

«Qualcuno in passato non ha creduto in me, questo mi ha dato ancora più forza per prendermi una rivincita. Sono molto legato al mio primo gol segnato con la maglia biancoceleste, quello di Napoli è stato uno spartiacque, è arrivato 48 ore dopo il mio esordio in Europa e dopo un periodo difficile. Da quel gol siamo rinati, infilando alcuni risultati positivi. Tornando in Primavera, ho cercato di fare ancora meglio per dimostrare di meritare la prima squadra. Sono cresciuto anche fisicamente, mi reputo un perfezionista. Lavoro molto sul mio corpo per essere più potente nei contrasti e negli scatti, mantenendo ovviamente un occhio sull’alimentazione. Per il ruolo mi adeguo alle idee del mister, mi reputo un quinto a tutti gli effetti in un 3-5-2. Mi piace molto avere una vocazione offensiva».

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