Rivivi il Live – “Di Padre in Figlio”, le parole di Cristiano Sandri e Gabriele Paparelli- Foto e Video

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“Di Padre in Figlio”, le festa dei laziali all’Auditorium della Conciliazione

“Di Padre in Figlio”, torna nella giornata di oggi la festa dei laziali questa volta nella bellissima cornice dell’Auditorium della Conciliazione. Tanti i biancocelesti presenti prima tra tutti Pino Wilson e Giancarlo Oddi, da sempre promotori dell’evento. Tra i presenti anche l’ex capitano Cristian Ledesma e Pino Insegno che andrà in scena con il suo spettacolo.

Prendono la parola Oddi e Wilson: «Quasi sette anni che siamo qui e abbiamo sempre alternato una sera all’Olimpico e un’altra in un teatro e siamo sempre stati gratificati della vostra presenza. Il ricavato andrà devoluto in beneficenza al comune di Accumuli qui c’è il sindaco Stefano Petrucci. Ringraziamo anche Pino Insegno che ha voluto partecipare a questa serata in modo gratuito, dimostrandosi da sempre laziale nel vero senso della parola. Pino è stato conferente con se stesso nel tempo, al contrario di molti altri laziali. Di padre in figlio nasce da uno striscione visto in curva Nord e l’ abbiamo fatto nostro, è la festa dei padri, dei nonni, dei nipoti. Un applauso alla curva che ci ha permesso di utilizzare questo nome. Vogliamo ricordare tutti quelli che ci hanno asciato troppo in fretta ma che sono sempre nei nostri cuori».

Stefano Petrucci: «Questo evento avete voluto dedicarlo a noi e all’angolino nostra popolazione martoriata. Questa serata mi farà solo che bene, essere con voi e con il popolo laziale. Non ho parole per ringraziarvi e vi auguro una buona serata». Dopo le presentazioni lo spettacolo di Pino Insegno. Presente anche il presidente Claudio Lotito. Dopo le parole del presidente nel finale è intervenuto anche Rastelli in nome della Curva Nord: «Un pensiero a tutti i tifosi che stanno tornando dal Tardini e che hanno sostenuto la Lazio Primavera. Di padre in figlio nasce dalla testa dei tifosi, è una festa straordinaria, è bello il significato e ci aspettiamo che ogni domenica in casa e fuori ci sia di padre in figlio cosicché questo slogan possa continuare ad avere significato. Quest’anno abbiamo seguito la Lazio in maniera pura e incondizionata, a un certo punto ci siamo  accorti che eravamo alla deriva e che non potevamo scordarci che qui c’è anche l’altra squadra, che tra l’altro ha tifosi che ancora oggi insultano con scritte la memoria di Paparelli. Siamo partiti in 300 quest’anno e in questa stagione e barato veramente poco per tornare in Europa che è un risultato straordinario per noi. Il dodicesimo uomo in campo è tornato, abbiamo cacciato a calci i romanisti dalla Coppa Italia, siamo più che soddisfatti, i tifosi sono tornati a fare i tifosi. Per noi il ritorno del tifo vale 100 campioni. Il nostro unico presidente si chiama Curva Nord, tutto il resto è noia». 

Gabriele Paparelli accompagnato dalla figlia Giulia ci tiene a lasciare una dichiarazione:  «Chi si ferma è perduto. Queste scritte le prendo sempre con ironia, è chiaro che purtroppo è sempre un coltello che scava nella pelle. Grazie a tutti i tifosi ho la forza per andare avanti e per trasmettere la mia laziatà a Giulia». Presente anche Cristiano Sandri: «È stata una bellissima serata, vedere queste ultime immagini mi ha fatto tornare indietro. Il tifoso deve fare il tifoso perché è un amore che ci spinge a fare migliaia di chilometri per la nostra passione. Chi ha l’onore sin essere al comando deve fare il suo meglio e speriamo che gli anni a venire siano ancora migliori di quello passato».