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Franzoni: «Lo scudetto del 1974 è indimenticabile»

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L’ex calciatore Franzoni ha parlato dello scudetto della Lazio del 1974, di cui tra l’altro è stato protagonista

L’ex calciatore Franzoni ha parlato dello scudetto della Lazio del 1974, di cui tra l’altro è stato protagonista. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di Lazio Style Radio.

TRIONFO – «Mi ricordo che contro il Foggia ero in panchina. Nel finale rimasi nel tunnel adiacente agli spogliatoi ad attendere il fischio finale. Ricordo bene l’episodio del rigore decretato da Panzino e trasformato dall’indimenticato Chinaglia. Fu una festa vera, anche perché il Foggia con quella sconfitta retrocesse. Nelle ore antecedenti la partita eravamo nel classico hotel in ritiro. C’era un senso di tranquillità accompagnato magari da qualche silenzio più frequente del solito. Maestrelli ed i dirigenti provavano ad inculcarci la tranquillità giusta. Vinto il Tricolore, vivemmo una settimana di festeggiamenti con però solo due giorni di riposo anche perché volevamo chiudere bene. Furono dei giorni maggiormente spensierati rispetto al solito. I due anni nella Capitale sono stati i migliori della mia vita calcistica».

RICORDI – «Di quella stagione ricordo il mio debutto con il gol contro la Roma, una settimana dopo feci l’assist a Chinaglia nella vittoria contro il Napoli, allenato da Vinicio. Lui e Maestrelli sono gli allenatori da cui ho imparato tanto e di cui vado fiero. Credo che dopo il successo contro il Napoli, che ci permise di andare in testa, iniziammo a parlare dell’obiettivo vittoria finale. C’era tensione, ma anche convinzione di potercela fare. Ebbi una grande soddisfazione scendendo in campo la settimana dopo con il Foggia, contro il Bologna».

WILSON – «Quando Wilson è scomparso ero sul campo. Io ho ricevuto la notizia da un amico e sono andato a casa sconvolto. Pino per noi era un fratello maggiore, quando qualcosa andava storto sapeva tranquillizzare l’ambiente quando qualcosa andava storto. Era il capitano, ben voluto da tutti. È stato un grande uomo ed un grande giocatore».

JUVE – «Lunedì la Lazio troverà una Juventus molto arrabbiata con giocatori vogliosi di reagire. Mi auguro che i biancocelesti possano qualificarsi in Europa League. Juventus-Lazio è da sempre una partita di cartello, difficile da affrontare».