Serie A, De Luca: «Il campionato è già falsato. La Lazio era la favorita»

© foto As Roma 16/02/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Inter / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Sergej Milinkovic Savic

Serie A, Massimo De Luca è intervenuto ai microfoni di Calcionews24 per parlare della situazione di emergenza che ha colpito il calcio

Il futuro del campionato è del tutto incerto e ad oggi c’è addirittura il rischio che venga annullato. Massimo De Luca, ex direttore di Rai Sport è stato intervistato da Calcionews24 per commentare l’emergenza Coronavirus e le conseguenze sulla Serie A. Ecco le sue parole:

Futuro del campionato: «Se la situazione dell’epidemia lo consentirà e sarà possibile riprendere a giocare a maggio con un ritmo molto serrato, la soluzione che preferirei sarebbe quella di portare a termine il campionato. Però non si può non rilevare che a questo punto il campionato è già falsato. Perchè anche se si dovesse riuscire a portare a termine regolarmente la stagione, è chiaro che verrebbero danneggiate le squadre che sono ancora in lizza per delle coppe. Quindi sicuramente si verificherebbe una condizione non giusta per quelle squadre che sarebbero costrette ad affrontare la fase decisiva della stagione con un calendario pieno di impegni».

Lazio: «Certamente chi stava andando meglio sarà più danneggiato. Però la Lazio sarà avvantaggiata dal fatto che non avendo alcun tipo di coppa da disputare potrà concentrarsi unicamente sul campionato, in una fase di stagione ricca di impegni per le concorrenti. Attualmente non siamo in grado di dire in che condizioni troveremo le squadre alla ripresa della Serie A. Preferirei dire che prima dello stop la Lazio era favorita per tantissimi fattori tra cui l’aver battuto nettamente la Juve per due volte. Quindi prima della pausa avrei detto la squadra di Inzaghi, ora è un bel punto interrogativo. Di certo rimango convinto che un campionato di Serie A a 20 squadre non è sostenibile. Non è sostenibile con questo programma di coppe e impegni delle Nazionali. Non si può andare in crisi per qualsiasi imprevisto, il mio sogno sarebbe un torneo a 16 squadre, ma mi rendo conto che è irrealistico, quindi andrebbe bene già a 18 ».

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