Delio Rossi: «Cataldi mi ricorda Marchisio. Anderson? Ha bisogno di fiducia»

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Ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto l’ex tecnico biancoceleste Delio Rossi per commentare le ultime prestazioni della Lazio di Inzaghi: «Il 3-5-2 è un sistema vecchio che è stato riproposto. Prima si giocava sempre così fino a 20 anni fa. Se vuoi davvero giocare con la difesa a 3 vuol dire che i difensori devono coprire tutto il campo in ampiezza, quindi devono avere grandi capacità atletiche e devono saper giocare la palla. Altrimenti regali un giocatore in più a metà campo. Solitamente le squadre che usano la difesa a 3 hanno 3 difensori di grande livello. Se Simone ha fatto questa scelta significa che ha valutato i pro e i contro ed evidentemente voleva valorizzare le sue eccellenze». Se gioca Biglia, il modulo deve cambiare: «E’ il miglior giocatore della Lazio, non puoi prescindere dal centrocampo a 3 se hai lui a disposizione. Inzaghi dovrebbe scegliere un sistema di gioco e portarlo avanti fino in fondo, la sensazione è che ancora non abbia scelto la strada maestra. Ha fatto la preparazione con molti Primavera perché i titolari erano fuori con le nazionali, quindi è normale che non abbia ancora deciso un sistema di gioco. Peruzzi credo che gli darà una grossa mano, adesso Simone ha qualche difficoltà ma è normale. Anderson? Può fare bene da esterno, ma è un giocatore che si accende e si spegne. Non ha le caratteristiche per giocare nel 3-5-2 perché non è costante durante la gara e poi è troppo offensivo. Bisogna ancora trovare la chiave, perché mi pare che il suo problema non è solo tecnico, ma ha bisogno di fiducia. Ha fatto 7-8 partite da campionissimo e un anno e mezzo da giocatore normale con delle potenzialità. Cataldi? A me piace molto, somiglia a Marchisio con le dovute proporzioni. Ha la stessa storia, è cresciuto nelle giovanili, poi è andato in prestito ed è tornato alla casa madre. Pecca di fiducia, bisognerebbe farlo sentire importante e farlo giocare a prescindere. Mi pare che non osa per paura di sbagliare. Mi dà l’idea di sentirsi sempre sotto esame. Nell’under 21 si sono viste le sue qualità e ha dimostrato che nella Lazio può starci, mi piacerebbe che si imponesse».