D’Amico: «Arbitri? Certe cose fanno pensar male, ad alcuni toglierei il fischietto…»

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Vincenzo D’Amico, protagonista dello schdetto ’74, ha commentato ai microfoni di Leggo il momento della Lazio e l’obiettivo Champions

Vincenzo D’Amico, storico protagonista dello scudetto ’74, ha voluto dire la sua sul momento della Lazio e sulla fattibilità del piazzamento Champions. Intervistato da Leggo, ecco le sue dichiarazioni: «Questo può essere l’anno buono per la Champions. Sono ottimista perché pur non facendo grandi cose la squadra ha chiuso il girone di andata quarta e quindi ci deve credere per forza. Arbitri? Non sono uno che pensa ai complotti, ma dopo aver visto certe cose alla fine ti fanno pensar male. Toglierei il fischietto a qualche arbitro e lo manderei a lavorare. Non voglio generalizzare, ma due-tre sono davvero scandalosi. Probabilmente sono sfortunati, ma guarda caso gli capita sempre con la Lazio».

ROMA E MILAN «Conosciamo tutti la situazione economica dei rossoneri e non mi meraviglierei se qualche decisione arbitrale andasse a loro favore o anche in quello della Roma. Dopo quello che è successo lo scorso anno le penso tutte, ma molto dipenderò anche dalla Lazio che se continuerà sulla strada intrapresa nelle uiltime gare secondo me può farcela. Mercato? Manca davvero poco per fare il salto di qualità. Ci sono un paio di ruoli scoperti e con i soldi in cassa la società, che ha apertamente dichiarato di puntare al quarto posto, può centrare l’obiettivo. un laterale e una punta efficiente perché in difesa come centrali ci siamo. Stesso discorso vale a centrocampo, soprattutto se Badelj decide di giocare come ha fatto al Mondiale».

SOCIETA’«Sento dire in giro che la società non avrebbe tutta questa intenzione di andare in Champions sennò dovrebbe alzare il monte ingaggi. Io non ci credo, ma se non sfrutti la grande occasione che hai quest’anno di entrare in Champions il pensiero può venire in mente. Io sono convinto che facendo un mercato giusto si potrebbero riavvicinare ancora di più i tifosi. Inzaghi? Me lo tengo stretto, grazie alla gavetta sta diventando grande e sbaglia come fanno anche Allegri e Mourinho. Pulici? E’ stato un anno tragico, lui era unico, il migliore di tutti quanti».