Conte: «Fase 2 non è da intendere come un libera tutti!»

© foto @CalcioNews24

Conte, il Premier è tornato a parlare della fase 2 nella quale l’Italia entrerà ufficialmente nella giornata di domani

Il Premier Giuseppe Conte ha rilasciato un’intervista a La Stampa in cui parla nel dettaglio della fase 2 che inizierà domani 4 maggio.

«Da domani entriamo nella seconda fase dell’emergenza, che ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un liberi tutti. Qualora nei prossimi giorni avremo risultati positivi, potremo anche valutare di anticipare le riaperture, venendo incontro ad alcune specifiche richieste delle Regioni. Pieni poteri? Sono convinto che un sistema come il nostro non abbia bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri. La maggioranza è solida. Da lunedì distribuiremo 12 milioni di mascherine al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni. Abbiamo calmierato il prezzo a 50 centesimi ed elimineremo completamente l’IVA. Ad oggi abbiamo inviato 2,7 milioni di tamponi alle Regioni, nei prossimi due mesi riforniremo di altri 5 milioni. Dalla prossima settimana faremo test sierologici su un campione di 150.000 cittadini selezionati da Istat e Inail».

ECONOMIA – Il Presidente del Consiglio ha parlato anche di come si interverrà sull’economia: «Il fronte economico sta richiedendo un grande impegno; stiamo predisponendo il rinnovo automatico della cassa integrazione e del bonus da 600 euro, che renderemo più consistente. Offriremo un bonus anche agli stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari, ai collaboratori sportivi, ai lavoratori in somministrazione, a colf e badanti. Interverremo per le altre fasce sociali prive di reddito, riproporremo il congedo straordinario, il voucher baby-sitting ai genitori che lavorano».

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