Inzaghi: «Cagliari squadra insidiosa. Anderson? Domani ci sarà». E su Keita…

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Diretta scritta a partire dalle ore 14.00 della conferenza stampa di Simone Inzaghi, alla vigilia di Cagliari-Lazio, match valido per la 29^ giornata del campionato di Serie A

Mancano poco più di 24 ore al fischio d’inizio di Cagliari-Lazio. Come di consueto il tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti al Centro Sportivo di Formello. Ecco le parole dell’allenatore piacentino in merito al match di domani, sulla situazione degli infortunati e sull’importanza di Keita Baldé Diao.

L’entusiasmo può essere l’arma in più?
«Certo, stiamo vivendo un buonissimo periodo e vogliamo continuare così, sapendo che affrontiamo una squadra insidiosa. Incontrerò Rastelli, ex compagno al Piacenza. Lui e Stroppa mi hanno aiutato tantissimo in quel periodo. E’ un allenatore molto preparato, che ha dominato in B e quest’anno milita in una posizione di campionato tranquilla. Quello che mi fa ben sperare è che ho una squadra che sa cambiare modulo, chi è chiamato in causa si fa trovare pronto. Domani dovremo fare la partita giusta perchè l’approccio sarà importante».

Inter-Lazio di Coppa Italia, gara cruciale per il percorso stagionale?
«Si, ci ha dato grande figucia. Però, aldilà di quella partita, ero fiducioso anche da prima che voleva migliorare ogni giorno».

L’Infermeria…
«Marchetti non partirà, così come Bastos che ha accusato un risentimento alla coscia, abbiamo deciso con lo staff di non rischiarlo. Felipe Anderson ha una vescica sotto il piede, sente dolore nonostante la fasciatura. Partità e penso che domani giocherà da titolare. Gli infortunati col Torino (de Vrij, Biglia e Radu, ndr) sono tutti convocati».

Pausa nazionali è un problema?
«Sono contento per i giochitori che partiranno, stanno bene fisicamente e mentalmente e possono dare una grossa mano alle loro selezioni. Peccato perchè stavamo andando forte».

Buon momento per la Lazio, ma che gara sarà domani…
«Dovremo interpretare la partite in un certo modo. Il Cagliari è un avversario complicato, che ha perso immeritatamente a Firenze. Mi fanno piacere i paragoni con Maestrelli, Eriksson e Pioli, stiamo sviluppando un ottimo calcio e i ragazzi portano la domenica la preparazione che facciamo durante la settimana. Come sappiamo, nel calcio le insiedie stanno dietro l’angolo, per il momento la nostra insidia principale è il Cagliari».

Il Napoli?
«Dobbiamo pensare partita per partita. Ci sono prima due trasferte, quella col Sassuolo ci sarà poco tempo per prepararla. In questi giorni però pensiamo solo al match di domani».

Quanto è importante Keita?
«E’ un valore aggiunto, sapevo avrebbe raggiunto la doppia cifra. Può giocare dall’inizio, può fare la differenza a gara in corso. Deve continuare a divertirsi. Lui è sempre positivo, sorridente, sono contento di lui, ci può dare una grossa mano. Così come degli altri compagni. Biglia ad esempio contro il Torino ha stretto i denti da grande capitano, nonostante avesse un ginocchio che era il doppio rispetto all’altro. L’ho sostituito a quindici minuti dalla fine, non perchè abbiamo chiamato il cambio, ma perchè l’ho deciso io».

 

 

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