Conferenza stampa Sarri: «La Lazio mi ha ridato il gusto di allenare. Possibilità di finale del 25/30% ma ce la giochiamo»
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Conferenza stampa Sarri: «La Lazio mi ha ridato il gusto di allenare. Possibilità di finale del 25/30% ma ce la giochiamo»

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Conferenza stampa Sarri: le dichiarazioni alla vigilia di Inter Lazio, match valido per la semifinale della Supercoppa Italiana

Maurizio Sarri parla in conferenza stampa alla vigilia di Inter Lazio di Supercoppa Italiana.


ADRENALINA DELLA COMPETIZIONE – «Ho espresso delle mie idee sulla competizione, non sul venire motivati o no. Giochiamo contro la squadra più forte d’Italia, le possibilità di andare in finale non sono oltre il 25/30% e ci dobbiamo giocare quelle in maniera cattiva. Stop».

ALLENAMENTO SUI RIGORI – «Se bastasse allenarli sarebbe facile. Se oggi li calciamo ne sbagliamo uno su 20, domani sotto tensione i risultati sono diversi. Ci credo poco ad allenare i rigori».

FIRMARE PER IL PAREGGIO – «Mai firmato neanche una cambiale, non firmerei niente. Loro sono più forti ma lo devono dimostrare, noi ce la giochiamo».

INFORTUNATI – «Zaccagni ha ancora dolore al piede, speriamo di recuperarlo per la partita ma prima o poi va fermato per farlo recuperare. Taty non penso abbia possibilità di recupero, ieri ha fatto allenamento individuale e parziale. Ieri era fermo anche Patric, speriamo di recuperarlo. Era fermo Cataldi per un problemino virale o influenzale, ma oggi stava già meglio. Qualcuno lo recuperiamo e qualcuno no».

DISTINZIONE TRA TROFEI – «Oggi parliamo della partita, oggi non filosofeggiamo più di tanto. Tutti i trofei danno soddisfazione per il gruppo squadra, per lo staff. E’ una soddisfazione anche per la società. Poi c’è una distinzione netta tra quelli che risolvono la parte economica della società e quelli che non lo fanno».

MIGLIORARE CON L’INTER – «Non dobbiamo fare cazzate, abbiamo perso per due cazzate clamorose. Gli errori fanno parte della partita, la loro caratura gliene fa fare meno di quelli che facciamo noi».

IMMOBILE E I RIGORI – «Si può chiedere se ne fanno tirare cinque a lui ma la vedo dura».

CRITICHE – «Io non litigo mai, perchè devo litigare? Se faccio delle critiche le faccio al calcio italiano, non per me. Se dico che i terreni sono brutti è perchè ci tengo il campionato torni ai livelli di 20 anni fa. Non c’è niente da litigare. Io penso che dire le cose così ti aiutano, poi se non sono parole in buona fede è un altro discorso».

FELICE DELLA LAZIO – «Gli allenatori vogliono sempre qualcosa in più a livello di risultati. Poi a livello personale è una squadra che mi sta ridando il gusto di allenare».

ISAKSEN E IL CAMBIO COL LECCE – «Vorrei parlare della partita. Lui ha reagito come tutti quelli che cambi. Le reazioni alle sostituzioni mi lasciano indifferente. Se reagiscono male dici che hanno mancato di rispetto, se reagiscono bene dite che non gliene importa un cazzo. E’ stato molto contenuto, lasciatelo fare».

CALCIO SAUDITA – «Non so. L’arrivo di nomi importanti scatena interesse, poi a livello di sviluppo della parte tecnica è da vedere. Questi giocatori possono aiutare, ma in passato ci sono stati esempi di nomi che non hanno fatto esplodere una lega come quella americana. Auguro ai sauditi che il campionato evolva. Ora c’è più interesse, anche se in Europa non è seguitissimo».

LUIS ALBERTO TITOLARE O NO – «Se è partito titolare una volta su cinque una volta ci sarà. Io scelgo partita dopo partita, a inizio campionato non faccio la lista sulle squadre con cui gioca o no».

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