Inzaghi: «Rispetto la Roma, ma siamo qui perché lo meritiamo! Domani umiltà e sacrificio»

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Inzaghi tiene la conferenza stampa di Formello a poco più di ventiquattro ore dal tanto atteso derby. Domani, Roma e Lazio si contenderanno un posto nella finale di Tim Cup, i biancocelesti ripartono dal 2-0 dell’andata

Il derby è arrivato. Fermento ed agitazione condiscono le due compagini sulle rive del Tevere. Nonostante l’importante ipoteca messa sul risultato finale, alla Lazio non è concessa alcuna distrazione: il match è forse il più importante della stagione. A presentare la gara è Simone Inzaghi – che risponde alle domande dei giornalisti presenti – nella canonica conferenza stampa della vigilia:

Per il tuo 41esimo compleanno sarebbe il regalo più bello…
«Eh sì, speriamo che me lo facciano i ragazzi, sarebbe un regalo importante» .

Come si gestisce un derby del genere?
«E’ finito un primo tempo in cui siamo avanti 2-0, faremo la nostra partita senza calcoli, come all’andata. Quel che mi preme di più è recuperare energie, sabato è stato dispendioso contro il Sassuolo. Oggi e domani dovremo prepararla al meglio».

Che percentuale di vantaggio pensi di avere?
«E’ difficile parlare di percentuali, è come se si giocasse una partita secca, adesso. Le percentuali sono più alte ma dobbiamo giocare come all’andata».

Che Lazio vedremo?
«Il mio pensiero per questa partita è che noi abbiamo un grande rispetto della Roma, però sappiamo che dovremo fare una partita umile e di sacrificio. Queste partite vanno fatte in questo modo, fermo restando che siamo consapevoli delle nostre forze. Se Siamo arrivati fin qui è perché ce lo siamo meritati».

Queste partite si vincono con la testa o col cuore?
«Queste partite si vincono con tutto: cuore, testa e tanta umiltà e determinazione». 

Quanto pesa l’assenza di Parolo?
«Sarà un’assenza importante, ma sono fiducioso perché i ragazzi si son sempre fatti trovare pronti e positivi. Sono tranquillo». 

Un anno fa diventava il mister della prima squadra…
«Sono orgoglioso, sono qua dal ’99 e sono tifoso. E’ qualcosa di speciale e che ho voluto fortissimamente. E’ qualcosa che mi sono conquistato e voglio continuare. Ho trovato complicità con lo staff, la società e i ragazzi che mi hanno dato sempre disponibilità». 

Quanto caricano il gruppo le dichiarazione della Roma?
«A me non interessa quel che dicono, noi abbiamo rispetto per squadra ed allenatore. Voglio umiltà e sacrificio».

Bastos come sta?
«Sta bene, come stanno bene tutti. Alle 16.00 abbiamo l’allenamento e porteremo tutti ad un buon recupero, sono tranquillo».

La partita d’andata è stata preparata alla perfezione, domani sarà uguale o un’atra?
«Ogni partita è a sè. Noi la prepareremo a meglio, cambiando magari qualcosa a livello tattico. Conta solo la determinazione e l’approccio». 

L’aspetto ambientale lo temi?
«Io sono contento che domani tornerà lo stadio, la Roma gioca in casa ed è normale. Ma io so che i nostri tifosi non faranno sentire la differenza. La nostra gente non ci farà sentire in inferiorità, conosco bene i tifosi da tempo e so che domani ci daranno la spinta necessaria».

La squadra è preparata alle difficoltà…
«Le partite puoi prepararle e può sempre succedere qualcosa. Noi siamo pronti. Anche sabato abbiamo preso un gol evitabile, poi siam stati bravi a reagire, ma siamo pronti a tutto». 

Un gol della Lazio potrebbe chiudere la partita?
«Per noi sarebbe molto importante farne uno, ma le partite sono sempre a sè. Noi dovremo mettere oltre il 120%, essere pronti a tutto. Un gol può anche non bastare. I ragazzi sono convinti però». 

All’andata Bastos ha fatto una gran partita e poi non ha giocato più molto. Domani?
«Ho diversi dubbi. E’ normale che uno se li porti dietro. Devo vedere come stanno, chi ha giocato. A volte è più importante un giocatore che entra alla mezzora, piuttosto che uno che si trascina per novanta minuti. Dobbiamo essere uniti e compatti».