Conferenza Sarri: le parole del tecnico alla vigilia della Fiorentina
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Conferenza Sarri: le parole del tecnico alla vigilia della Fiorentina

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Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, parlerà in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro la Fiorentina

Maurizio Sarri interverrà in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello dalle ore 14. Segui con noi la diretta LIVE alla vigilia di Lazio-Fiorentina:

ENTUSIASMO – La soluzione è l’equilibrio, bisogna esserlo nelle sensazioni. Non si deve andare in over di pessimismo o di ottimismo. Una partita rischiosa domani, dobbiamo fare il salto della qualità.

ZACCAGNI – Non so se dovrei essere orgoglioso io o incazzato Zaccagni di non aver fatto questo prima. Per me poteva fare così da tempo, ho sempre avuto questa sensazione

CILINDRATA MENTALE – Abbiamo speso energie mentali, temo questo di down. È quello che ci ha separato dalla parte altissima in questo periodo. O lo risolviamo o ci accontentiamo delle posizioni di rincalzo. È ciò che è sempre mancato alla squadra.

IMMOBILE – La gestione non è la mia ora, visto che non ha mai fatto un allenamento completo. Lui ha sensazioni positive, i medici sono più cauti, l’ecografia sembra pulita, ma spetta più ai medici adesso. Lui vorrebbe mettersi a disposizione per qualche minuto, vediamo oggi, poi i medici col ragazzo decideranno.

TIMORE – Questa squadra non dà grosse sensazioni in allenamento, si allena alla grande sempre. Se fosse facile capire a priori, sarebbe più facilmente risolvibile la questione. Ieri ho visto sintomi di stanchezza, ma è più fisica per certi giocatori. Non mentale, la parte di seduta mentale l’hanno fatta su buoni livelli. Bisogna avere fiducia nel gruppo.

STANCHEZZA – Abbiamo visto un allenamento, mancavano 48 ore di partita. Se la stanchezza è solo fisica non ho preoccupazione, quella mentale è più difficile da smaltire.

FIORENTINA – L’andata fu vinta largamente per il risultato, non per la prestazione. Il possesso palla fu simile, le occasioni furono uguali, tiri in porta 18 a 13, la prestazione è stata diversa solo per il risultato. La Fiorentina sta pagando solo questo, il non riuscire a concretizzare le occasioni, è tra le prime 5 in tante voci, i tiri fatti, quelli subiti, le occasioni create. Ha numeri importantissimi che non ha trasformato in punti. Nella partita singola è complicatissima da affrontare.

MIGLIORARE ANCORA – Sicuramente, il primo tempo è stato nettamente meglio del primo, gli scivolamenti sono stati più veloci, la squadra è stata compatta sempre, nella ripresa abbiamo fatto più fatica. La squadra era un po’ meno corta e stretta, il punteggio ha portato il Milan a concederci spazi. Il primo tempo è stato merito nostro, il secondo circostanziale

CANCELLIERI – Ha fatto un miracolo. Veniva da pochissimi minuti Verona, arrivato 16esimo. Qui ha fatto in mezza stagione 540 minuti. Ha fatto un miracolo.

MARUSICMarusic sta abbastanza bene, ieri gli abbiamo fatto saltare uno spezzone di allenamento, aveva avuto i crampi con il Milan. Ma è una cosa normale, dovrebbe andare tutto a posto, è in grande condizione, quando i giocatori stanno così bene vanno tenuti in considerazione

VINCERE SENZA SUBIRE GOL – La solidità difensiva è il primo mattone, quest’anno ci siamo riusciti più spesso ad averla. Applicazione e spirito di sacrificio, non è facile averli per 90 minuti. Se ci sono, siamo solidi. Se non ci sono, diventa difficile

PUNTI PER LA CHAMPIONS Se c’è un pollo per 10 persone e lo mangia tutto uno, gli altri 9 hanno fame. Stai parlando con l’unico che è riuscito a perdere un campionato avendo fatto 91 punti. Penso che la competizione, con tutte le squadre ravvicinate, aumenti le prestazioni di tutte. I punteggi poi dipendono anche dai punti salvezza, se quelle che giocano per la salvezza cominciano a fare i punti, si abbassano tute le altre soglie. Ogni campionato ha una storia ha sé, vedere le medie che servono credo sia molto relativo.

CATALDI – Gli manca poco. Un giocatore cresciuto a livello esponenziale, molto meno considerato di quanto meriterebbe perché è romano e cresciuto qua. Se la Lazio l’avesse pagato 20 milioni ci sarebbe stata un’altra considerazione immediata.

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