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Ciciretti: «Mio zio non mi ha perdonato gli anni alla Lazio»

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Amato Ciciretti, oggi giocatore del Chievo Verona, è tornato a parlare del suo periodo alla Primavera della Lazio

Amato Ciciretti è tornato a parlare del suo periodo tra le fila della Lazio Primavera, arricchendo il racconto con un aneddoto familiare. Per Gianluca Di Marzio, ecco le parole del giocatore:

«Era un’occasione incredibile. Non si poteva dire di no. Il giorno dopo la partita A San Benedetto del Tronto con la squadra della parrocchia, De Sisti chiama a casa per comunicare l’interesse della Lazio. A papà non è mai interessato il calcio, quindi non disse nulla. Mamma ovviamente accettò. Mio zio ancora non mi ha perdonato. Lui è tifoso della Roma fino al midollo, non si è mai perso una mia partita. Mai. Da quando sono piccolo ad oggi al Chievo Verona. Quei tre anni alla Lazio non ne vide una. Mi obbligò scrivere una lettera, se ci ripenso ancora rido. Dopo tre anni con la maglia della Lazio, per come vive lui la rivalità, dovevo ripulirmi prima di indossare la maglia giallorossa».

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