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Carolina Morace: «Campionato competitivo ma possiamo salvarci»

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Carolina Morace ha fatto il punto della situazione sul prossimo campionato femminile di Serie A al via il prossimo 28 agosto

Carolina Morace, intervistata da Lazio Style Channel, ha parlato della prossima stagione all’indomani del sorteggio del calendario di Serie A:

SUL CAMPIONATO – «Siamo in Serie A le partite sono tutte difficili. La Samp è una squadra nuova ma è una squadra abituata a fare la Serie A da diversi anni. La seconda sarà con l’Inter che è una delle grandi e poi c’è il Milan che punta alla vittoria di campionato e Champions. Noi siamo nuove e dobbiamo fare in fretta ad abituarci, gli errori costano gol e sconfitte».

SUL CALENDARIO – «Tanto bisogna affrontarle tutte. Durante la stagione non sai quanti infortuni o espulsioni hai. Dobbiamo essere pronte per l’inizio della stagione, stiamo cercando amichevoli che ci servono per entrare subito nel ritmo campionato».

SULL’OBIETTIVO – «Siamo abituate a fare bene perché così abbiamo finito l’anno scorso. L’ossatura è rimasta la stessa con aggiunta di giocatrici mirate. Abbiamo allestito una squadra che come obiettivo deve raggiungere la salvezza. Vediamo quale sarà il nostro massimo».

SUL MERCATO – «Siamo state le prime a completare la rosa. Mancano due pedine che non siamo riuscite a chiudere. Le nuove ragazze si stanno integrando molto bene perché le altre le stanno guidando nel mondo Lazio e nella città di Roma».

SUI TIFOSI – «Quest’anno siamo mancate più noi a loro che viceversa. I tifosi mi fermavano per strada che volevano vedere le nostre partite. Peccato perché è stata una cavalcata trionfante, cercheremo di farci vedere quest’anno».

SUL DERBY – «È sempre molto sentito, la Roma ha fatto diverse amichevoli e sono avanti nella preparazione perché da anni si allenano da Serie A. Noi ci arriveremo e ce la giocheremo attraverso l’organizzazione del gioco e gli stimoli che non mancheranno».

SULLE AVVERSARIE – «La Juventus ha qualcosa in più, l’anno scorso sono mancate Milan, Fiorentina e Inter. L’unica che ha fatto il suo è stata il Sassuolo. La Juventus aveva la squadra più forte ma sono mancate le altre. Il livello è un pochino sceso perché sono mancate le grandi squadre».