Capanni: «Un onore vestire la maglia della Lazio». E sui tifosi…

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Il gioiellino della Primavera ha svelato il motivo per cui ha scelto la Lazio. Un’opinione generale sulla prima squadra e sui tifosi

In casa Lazio c’è un gioiellino pronto ad esplodere. Anche il tecnico Simone Inzaghi è rimasto stupito dalle qualità di Luan Capanni, lo ha convocato contro il Parma e proverà a mandarlo in campo per questo finale di stagione. Il brasiliano spera in una chiamata e intanto continua a lavorare con la Primavera. Ecco la sua invervista ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste: «Ringrazio sia Bonacina che Inzaghi, è un onore lavorare con loro e in una società come la Lazio. Non mi aspettavo di giocare titolare con la Primavera ed essere convocato in Prima Squadra. Poi entrare all’Olimpico è stata una grande emozione. E’ un sogno aver iniziato da 5 anni a giocare e poi arrivare in Italia ed avere come compagni Immobile, Milinkovic e Leiva. Perché la Lazio? Prima di arrivare in Italia ho parlato con mio padre e abbiamo scelto la Lazio per la sua storia ed i suoi tifosi. Per me e la mia famiglia ha contato molto, soprattutto la città di Roma. Mio padre era più emozionato di me per la convocazione con il Parma, era fuori di testa, molto contento».

LE ORIGINI«Non sarei venuto da solo in Italia, perché il Brasile è un paese pericoloso e non mi sarei allenato al meglio pensando che la mia famiglia fosse ancora in Brasile. Qui c’è anche mia sorella che si allena e studia, lei fa arti marziali. La mia famiglia è quasi tutta italiana, ho nonni di Cesena e Bari. Ora sono giovane, penserò dopo alla Nazionale, se azzurra o brasiliana. Ora penso al lavoro con la Lazio, poi se ci sarà l’opportunità sarà un sogno ed un piacere vestirla».

NUMERO DI MAGLIA 71«Chiesi se potessi prenderla, perché era molto importante per la Lazio. Però l’ho scelta perché è l’anno della nascita di mio padre, che è molto importante per me. I miei mi hanno insegnato ad essere una persona giusta ed educata, penso solo al calcio e non ad altro».