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Bellinazzo: «Vi spiego l’indice di liquidità e il mercato della Lazio»

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Il giornalista esperto di economia sportiva – Marco Bellinazzo – ha analizzato il calciomercato della Lazio: le sue parole

Zaccagni e Pedro, ma anche Felipe Anderson ed Hysaj: il calciomercato della Lazio è stato dettato da grandi colpi, ma anche da scelte oculate con in sottofondo il leitmotiv dell’«indice di liquidità». A spiegare i movimenti del club biancoceleste è Marco Bellinazzo – giornalista esperto di economia sportiva – a gianlucadimarzio.com:

INDICE DI LIQUIDITÀ – «L’indice di liquidità è uno dei 3 indici utilizzati dalla FIGC per consentire le iscrizioni e l’operatività del club. In particolare, questo indice dice che il club ha in cassa disponibilità economiche per far fronte a tutti gli impegni e i debiti entro 12 mesi: dà la certezza, insomma, che quella squadra non fallirà entro i successivi 12 mesi, o comunque che non vada in difficoltà economiche».

INTERVENTO DI LOTITO – «Esiste un parametro preciso, dato dal rapporto tra l’attivo, quindi la disponibilità economica, e i debiti. Quando la squadra si trova in una situazione in cui questo parametro non è rispettato  per poter operare sul mercato e dunque assumere altri impegni finanziari si chiede alla proprietà di immettere capitale, in modo da dimostrare di aver risorse sufficienti per far fronte all’eventuale indebitamento. È questo il senso dell’operazione fatta da Lotito: era poco il dislivello, parliamo di una decina di milioni circa. Una volta ristabilito l’indice di liquidità la Lazio ha potuto operare poi sul mercato».

AUMENTO DI CAPITALE – «La dinamica è la stessa dell’operazione di Friedkin. La Lazio però, a differenza della Roma, ha sempre avuto un equilibrio molto forte tra entrate e uscite, negli ultimi anni è una delle squadre che ha chiuso più spesso il bilancio in utile: ha avuto solo un problema legato alla pandemia, sono difficoltà finanziare transitorie».

SQUILIBRIO ECONOMICO – «Per la Roma invece esiste un problema più profondo di squilibrio tra entrate e uscite che sta portando all’aumento dell’indebitamento, ma questo è stato ereditato dalla gestione precedente, dall’era Pallotta. La situazione della Roma era molto più grave rispetto alla Lazio, che ha dovuto semplicemente conformarsi a questo indice».