Serie A, Cagni: «I giocatori devono accettare la riduzione degli stipendi»

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L’allenatore ha parlato dei temi attuali che girano intorno al mondo del pallone: dal rinvio di EURO 2020 alla fine dei campionati

L’allenatore, momentaneamente fermo, Gigi Cagni, intervistato da TMW Radio, ha toccato vari temi attuali del calcio italiano: dal rinvio degli Europei all’idea di finire il campionato tramite i plaoff ed i playout, finendo con la possibile decurtazione degli stipendi dei calciatori. Ecco le sue parole:

Rinvio Europei: «Penso che sia la decisione più giusta. Speriamo si riesca a finire il campionato. Era la decisione più giusta e l’Europeo si farà più avanti».

Possibilità di playoff e playout: «Ho fatto i playout e mi è andata male (scherza, ndr). Il campionato va finito, quindi vedremo quello che succederà. Se ci sarà bisogno di farli, si faranno. E va accettato, in un periodo di difficoltà come questo. E poi quasi sempre a uscirne vincitrice è la squadra più forte. No alla cristallizzazione della classifica attuale»

Idea di giocare il campionato ogni 2-3 giorni: «E’ una situazione complicata, eccezionale. Quando sarà il momento, si deciderà e si valuterà. La cosa più importante che sta accadendo è che le persone che hanno qualità, finito tutto questo periodo, emergano. E’ una grossa occasione perché loro emergano e vada a casa chi non merita».

Decurtazione degli stipendi: «I calciatori accettino eventuali decurtazioni. Mi preoccuperei di chi lavora del calcio ma non è un giocatore. Quelle sono le persone da proteggere. E poi dobbiamo vedere che tipo di giocatori. Soffrono anche quelli in LegaPro. Ora quelli di Serie A devono accettare qualsiasi decisione».

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