Brogan, scout Man Utd: «Morrison era il miglior 16enne del mondo. Ha bisogno di sentire la fiducia del tecnico»

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Con il nodo allenatore ancora da sciogliere, è ancora difficile ipotizzare quale futuro attenda Ravel Morrison. L’inglese, arrivato a Formello da una stagione e mezza, non è riuscito ad imporsi in squadra, giocando appena 189 minuti.

 

Sulle sue qualità ci sono pochi dubbi come hanno spesso ribadito tutti gli addetti ai lavori che hanno avuto il piacere di osservarlo all’opera, le perplessità maggiori sono legate al suo carattere come conferma ai microfoni di Gianlucadimarzio.com Phil Brogan, scout del Manchester United. “Non ho mai avuto problemi con lui – racconta -. Ricordo persino che mi spedì una cartolina per Natale quando aveva 15 anni. Purtroppo da adolescente si è circondato di persone sbagliate e questo non l’ha aiutato. Sebbene all’età di 16 anni fpsse ritenuto il migliore al mondo. E’ stato un vero peccato. Un talento immenso sprecato”.

 

Fu proprio Brogan a scovare Morrison e ad intuirne le potenzialità: “Scoprii Ravel quando aveva 8 anni. Era in ritiro con un’altra squadra. Non era nel mio gruppo, ma lo notai mentre si muoveva senza palla e ne rimasi davvero colpito. Siamo andati subito d’accordo. Spesso ci sentiamo, ci rispettiamo a vicenda. Con lui il segreto è quello…”.

 

Secondo Brogan per vedere il vero Morrison c’è soltanto un modo: “Ha bisogno di giocare e di un allenatore che gli faccia sentire la fiducia, non può essere soffocato. Deve essere sereno e senza cattive influenze intorno. Deve divertirsi”.