News
Lotito tra Formello e Reggio Calabria per risolvere il nodo multiproprietà: incombono problemi per il senatore?

Lunedì diviso tra il campo e il futuro societario per Lotito: le ultime sul presidente della Lazio e del progetto per la Reggina
Una giornata su due fronti per la Lazio e per il presidente Claudio Lotito. Alle ore 18 la formazione di Gennaro Gattuso affronterà la Primavera allenata da Francesco Punzi nel primo test della preparazione estiva. La società ha annunciato la diretta gratuita a partire dalle 17 attraverso i propri canali ufficiali.
Soltanto un’ora dopo il calcio d’inizio, però, l’attenzione si sposterà a centinaia di chilometri da Formello. Alle ore 19:00 infatti, allo stadio Oreste Granillo, il senatore presenterà infatti il nuovo progetto della Reggina insieme al sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Un appuntamento aperto anche ai tifosi, durante il quale verranno illustrate le linee guida della società amaranto e il nuovo assetto dirigenziale.
Ultimissime Lazio LIVE: le novità su Musah e su Comuzzo! I biancocelesti cercano il colpo in entrata
La promozione della Reggina aprirebbe il caso multiproprietà
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il grande interrogativo riguarda la contemporanea presenza di Lotito alla guida dei due club: la situazione attuale è infatti consentita perché la sola ragione che attualmente la Reggina milita tra i dilettanti, situazione che cambierebbe radicalmente in caso di salto in Serie C.
Più che di una legge statale, si tratta delle norme federali contenute nello Statuto della FIGC e nelle NOIF. Il regolamento vieta infatti allo stesso soggetto di controllare due società appartenenti al settore professionistico e prevede la tempestiva dismissione del club promosso dalla Serie D, pena la decadenza dell’affiliazione.
Lotito sarebbe obbligato a scegliere un club?
Qualora la Reggina centrasse la promozione, Lotito dovrebbe quindi uscire da una delle due società, salvo modifiche regolamentari. Negli ultimi mesi è emersa la possibilità che la FIGC possa rivedere o attenuare la disciplina, avvicinandola al modello adottato dalla UEFA. Al momento, però, non risulta approvata alcuna modifica: la norma vigente resta quella che impedirebbe a Lotito di mantenere contemporaneamente il controllo dei due club a seguito di un’eventuale promozione degli amaranto.
Il progetto calabrese parte dunque con grandi ambizioni, ma anche con una scadenza potenzialmente decisiva. Finché la Reggina resterà in Serie D non ci saranno incompatibilità; il ritorno tra i professionisti trasformerebbe invece il rilancio sportivo in un delicato bivio societario.