23 anni fa il popolo laziale in strada per Signori: il ringraziamento dell’ex capitano – FOTO

© foto @LazioNews24

23 anni fa il popolo laziale manifestò davanti l’allora sede della Lazio situata in via Novaro, a causa del trasferimento di Signori dalla Lazio al Parma: a più di vent’anni di distanza, re Beppe ha ringraziato i suoi tifosi

Una rivolta popolare cambia le sorti del calciomercato. Era l’11 giugno del 1995. Cragnotti e Tanzi raggiungono l’accordo per il trasferimento di Giuseppe Signori dalla Lazio al Parma per 25 miliardi. Manca solo la firma, ma il più è stato fatto: re Beppe vestirà la maglia gialloblù. I tifosi laziali non ci stanno, ed allora in 4000 riempiono via Novaro, all’altezza dell’edificio in cui era situata la sede dello storico club capitolino. Monetine e pomodori lanciati, confezioni di latte distrutte. Alle 18.30 arriva l’annuncio di Dino Zoff: «Signori è stato tolto dal mercato». La gente biancoceleste è in festa: per la prima volta ‘semplici’ tifosi sono riusciti a mettere i bastoni fra le ruote ad un importante affare di calciomercato. La Lazio non dovrà far a meno del proprio re.

DOPO 23 ANNI – A 23 anni di distanza da quel giorno speciale, impresso nella memoria di tutti gli aquilotti, è stato proprio Beppe Signori a prender parola su Instagram: «Dopo 23 anni orgoglioso di essere stato prima giocatore e poi capitano della Lazio. Solo una parola, grazie!». Il tutto è stato accompagnato da un’immagine quantomai emblematica, la prima pagina del Corriere dello Sport che titolava ‘Signori resta’.

Articolo precedente
Lazio, senti Zavaglia: «Acerbi profilo ideale. Milinkovic? Per quelle cifre va ceduto!»
Prossimo articolo
Thiago Silva: «Scudetto? Juventus favorita. Attenzione a Napoli, Roma, Inter e Lazio!»