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Zazzaroni: «Presidenti di Serie A in guerra su tutto, spettacolo indegno»

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Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha parlato della situazione dei club di Serie A in questo momento

Una continua guerra e un continuo scontro su qualsiasi cosa: questa è la critica mossa da Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulle colonne del suo quotidiano. Il noto giornalista, sulla base degli eventi di Lazio Torino e dell’ennesimo rinvio di Juventus Napoli, ha voluto analizzare la situazione attuale della nostra Serie A, con i presidenti dei vari club in lotta perenne. Ecco le sue parole.

«I nostri presidenti continuano a scontrarsi su tutto. Sui soldi delle tv, sui fondi, sui protocolli, perfino sulle date del calendario. Lo spettacolo è indegno. L’ennesimo rinvio di Juve-Napoli, che ha indotto la Roma a ribellarsi, rientra tra le assurdità di questa intollerabile stagione. La stagione delle Asl, dei ricorsi, di un campionato che rischia seriamente di non chiudersi. Ricorsi in serie, ad esempio, ha appena annunciato Lotito, disposto ad arrivare fino al Consiglio di Stato per Lazio-Torino, rinviata venerdì dal giudice sportivo. L’attività del presidente della Lazio, che ha le sue ragioni, impone tuttavia una riflessione: la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni sul caso Juve-Napoli stabilisce l’ordine gerarchico e il rango superiore di un provvedimento Asl rispetto all’ordinamento sportivo: quel caso ora fa giurisprudenza per ogni partita che dovesse saltare sulla base di un divieto dell’autorità sanitaria locale. Per questo motivo Mastrandrea, prendendo atto del provvedimento dell’Asl prorogato al 2 marzo per Lazio-Torino, non poteva non applicare l’articolo 55 delle Noif (causa di forza maggiore) e ha disposto il recupero della partita.
Lo stesso protocollo Figc (integrato il 30 ottobre 2020 dopo Juve-Napoli con l’obbligo, non più la facoltà, della “trasferta in bolla” dei negativi) avrebbe permesso di fronteggiare i casi covid rispettando il calendario e evitando di rinviare le partite. In sostanza, può bastare un singolo caso di positività, con un provvedimento di una qualsiasi Asl che estende e dispone la quarantena obbligatoria per l’intero gruppo squadra, per far saltare una gara mettendo a rischio la conclusione del torneo».