ESCLUSIVA – Todeschi (CanaleSassuolo.it): «Lazio capace di mettere in difficoltà chiunque. Sulla carta favoriti i biancocelesti, ma…»

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In vista della sfida di domenica tra Lazio e Sassuolo, la redazione di Lazionews24 ha contattato in esclusiva quella di CanaleSassuolo.it

Archiaviata la gara di Europa League contro lo Zulte Waregem, la Lazio troverà domenica all’Olimpico il Sassuolo, sull’onda dell’entusiasmo dopo la prima vittoria stagionale rimediata contro il Cagliari. Per comprendere il modo in cui gli emiliani si stanno preparando alla gara ed il clima che si respira nel mondo dei tifosi neroverdi, la redazione di Lazionews24 ha contattato in esclusiva quella di CanaleSassuolo.it, in particolare Massimiliano Todeschi:

1. Com’è la situazione riguardante la panchina del Sassuolo? I tifosi continuano ad avere fiducia in Bucchi o preferirebbero avere un cambio d’allenatore? L’avvio di stagione sottotono della squadra emiliana quanto è condizionato dall’assenza di Di Francesco in panchina?

«Dunque, l’avvio di stagione sottotono non è certo colpa di Bucchi. Il cambio di allenatore ha ovviamente avuto il suo peso sugli equilibri della squadra, che si è trovata con un nuovo tecnico dopo cinque stagioni con Di Francesco. Assimilare i nuovi ritmi e imparare a muoversi secondo le indicazioni di Bucchi sta richiedendo tempo, ma i miglioramenti si sono sicuramente visti. C’è anche chi non è contento e già chiede a gran voce l’allontanamento del mister. Sono voci isolate però. Buona parte dei tifosi e la società appoggiano il tecnico, che ha anche la completa fiducia dello spogliatoio. L’assenza di Di Francesco si nota soprattutto per la mancanza di reti: con lui l’attacco segnava di più, mentre quest’anno – complice anche il cambio di modulo – il Sassuolo ha segnato solo tre gol, di cui uno su rigore».

2. Quali pensa siano i giocatori e le caratteristiche del gioco di Inzaghi che potrebbero impensierire maggiormente il Sassuolo?

«L’impostazione di Inzaghi è, sin dall’anno scorso, molto più dinamica ed adattabile alla situazione rispetto a quella neroverde. Il suo 3-4-2-1 si presta a numerose interpretazioni capaci di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Più di tutto però temo l’abilità di far girare palla e la precisione dei biancocelesti, che possono rivelarsi vere e proprie spine nel fianco per le squadre avversarie. Il nome più temibile è ovviamente Ciro Immobile, ma la grande qualità dei giocatori di Inzaghi è palpabile e il pericolo può arrivare da parte di chiunque».

3. Come giudica il mercato portato avanti dai due club in gara nell’ultima sessione? In casa Sassuolo è stata fatta chiarezza sulla situazione Berardi, accostato a numerose squadre?

«La Lazio sembrava essersi indebolita con le partenze di Keita, Hoedt e Biglia. Sembra però che gli innesti di giocatori come Lucas Leiva, Caceido, Marusic, Di Gennaro abbiano fatto soltanto bene alla formazione di Inzaghi. Quindi credo che il mercato biancoceleste sia stato veramente fruttuoso, sia sotto l’aspetto economico che per quanto riguarda la qualità. Non si può dire lo stesso del Sassuolo. Dopo aver perso Pellegrini e Defrel non sono state prese le opportune contromisure e, oltre a Falcinelli e Goldaniga, sono arrivati perlopiù giovani dai vivai di Roma e Juventus. Qualità potenziale tanta, ma nessuna esperienza in serie A. Quanto a Berardi, è neroverde al 100%. Gli assalti da parte di Juventus, Inter e Napoli sono stati di volta in volta evitati. Magari anche grazie alle richieste della società, giudicate un po’ troppo alte. Con il rinnovo, arrivato a fine agosto, credo si sia messo il punto sulla questione. Non se ne riparlerà prima della prossima estate».

4. Un pronostico sulla partita?

«Sulla carta la Lazio dovrebbe vincere facilmente. Ma non ci scordiamo che il Sassuolo è riuscito a sbancare l’Olimpico una volta, il 29 febbraio del 2016. Erano altri tempi per entrambe le squadre, ma quel risultato resta. Al di là di storia e scaramanzia, voglio credere in un pareggio».

5. Quali ballottaggi riguardo la formazione da schierare domenica all’Olimpico dovranno essere risolti dall’allenatore neroverde? Quanto peserà all’interno della rosa l’assenza di capitan Magnanelli?

«In difesa non dovrebbero esserci dubbi di sorta. Il trio Letschert-Cannavaro-Acerbi è una solida certezza. A centrocampo bisogna vedere chi prenderà il posto di Magnanelli. L’assenza del capitano pesa molto, basta guardare alle partite della scorsa stagione giocate senza di lui, quando era fermo per infortunio. Probabilmente al suo posto giocherà Sensi, che nelle ultime due è partito dalla panchina. Missiroli si è allenato a parte e potrebbe essere in dubbio. Le alternative sono Duncan, Mazzitelli e Biondini. Dubito che Bucchi voglia rischiare di far esordire Cassata proprio contro la Lazio, che però sarebbe l’unico ad essere un centrocampista centrale puro. In attacco c’è da vedere chi farà da centravanti tra Matri e Falcinelli».