Panchina biancoceleste, Reja: “Non so se andrò alla Lazio…”

© foto www.imagephotoagency.it

AGGIORNAMENTO ORE 9:22 –  Dichiarazioni che sanno di conferma quelle di Edy Reja, che, parlando di un possibile ritorno in Italia di Ezequiel Lavezzi, ha lanciato segnali sul suo futuro e sulla possibilità che torni a guidare la Lazio: “Non so se andrò alla Lazio o no, ma se l’Inter potesse prendere Lavezzi dopo il 6 gennaio, mi sentirei comunque più tranquillo. Affrontare all’esordio un campione come lui non sarebbe decisamente il massimo. Se non ci fosse, avrei un pensiero in meno. Con Palacio formerebbe una coppia fantastica. D’accordo là davanti all’Inter mancherebbero qualche chilo e qualche centimetro, ma due così non li becchi mai e sono capaci di creare sempre superiorità numerica oltre a favorire gli inserimenti dei centrocampisti nei varchi creati”, ha dichiarato il tecnico, come riportato dal “Corriere dello Sport”.

Festività turbolente in casa Lazio dopo l’annuncio della firma di Vladimir Petkovic con la Svizzera, di cui sarà commissario tecnico. Non è da escludere che scoppi un caso diplomatico, considerando che il patron Claudio Lotito non ha mai ricevuto comunicazioni dalla federazione svizzera. Intanto si aspetta le dimissioni del tecnico elvetico, altrimenti è pronto a ricorrere alla battaglia legale per violazione dell’articolo 1, quello sulla lealtà sportiva, con richiesta di risarcimento danni. Un percorso che tra l’altro potrebbe portare alla squalifica di Petkovic fino ad un anno, se poi Lotito riuscisse ad avere ragione. A differenza dei calciatori col contratto a termine, però, non ci sono regole che vietano o consentono ad un allenatore in scadenza di firmare un accordo con una terza parte per l’annata seguente. C’è un buco legislativo, il club è convinto di poter far leva sul contratto di lavoro in essere. Nelle prossime ore sarà chiaro se Petkovic vorrà evitare problemi burocratici, scegliendo di dimettersi e di rinunciare a 300 mila euro.

In ogni caso la Lazio sta studiando l’alternativa: Edy Reja aspetta solo una chiamata. Oggi potrebbe essere un giorno cruciale, ma l’annuncio del nuovo allenatore è previsto tra domani e domenica. Non si possono escludere sorprese dell’ultima ora: ci sono ancora voci su Roberto Di Matteo, con la mediazione del procuratore amico di Lotito Federico PastorelloMurat Yakin e Giovanni Trapattoni, quest’ultimo chiamato fino a ieri mattina, ma intanto per lo staff si profila l’inserimento di Simone Inzaghi come secondo e Adriano Bianchini come preparatore atletico, mentre resterebbero il mental coach Corapi e il match analist Jesse Fioranelli.

Per Reja è pronto un contratto di sei mesi con opzione per la stagione successiva, ma sarebbe una sorta di pro-forma, dato che per la prossima stagione è stato “prenotato” Yakin, con tanto di accordo verbale suggellato a Roma lo scorso novembre, ma resta la tentazione Massimiliano Allegri. Insomma, tutto resta in ballo e intanto Reja ha congelato la ricca offerta ricevuta dall’Ucraina.