Processo Last Bet, parla l’avvocato Melandri: «Attendiamo le decisioni del Gup, ma siamo fiduciosi»

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È durata circa 90 minuti stamattina la replica degli avvocati di Stefano Mauri, Matteo Melandri e Amilcare Buceti, all’arringa pronunciata nei giorni scorsi dal pm Roberto Di Martino, durante l’udienza preliminare del processo Last Bet attualmente in corso a Cremona. Stamattina, davanti al Gup Belluzzi, erano rappresentate 17 posizioni i cui legali a turno hanno risposto a quanto imputato loro da Di Martino.

Melandri e Buceti, è utile ricordarlo, devono difendere il loro assistito dalla richiesta di rinvio per associazione a delinquere finalzzata alla frode sportiva, istanza la cui fondatezza va appunto vagliata dal gup Belluzzi. « Di Martino ha avuto quattro giorni per esporre la propria tesi – spiega in esclusiva a Laziofamily l’avvocato Melandri – Per quanto riguarda Mauri l’accusa ha puntato esclusivamente sulle parole di Christian Ilievski, noi abbiamo replicato iniziando da quando Mauri fu scarcerato direttamente dal Gip Salvini, liberazione senza alcun tipo di limitazione ulteriore della libertà personale, avvenuta inoltre l’ultimo giorno utile prima che il Tribuanle del Riesame si pronunciasse sulla correttezza della custodia cautelare. Al giudice abbiamo ricordato come proprio il riesame di Brescia, in situazioni analoghe a quelle del nostro assistito, avesse optato per accogliere le istanze dei legali come accaduto ad esempio per Turati.» I difensori del numero 6 biancoceleste hanno inoltre insistito su quanto dichiarato da Ilievski a Gazzetta dello Sport e Repubblica, specie a quest’ultimo quotidiano nella figura di Marco Mensurati ». Al giudice abbiamo sottolineato come, in un periodo in cui il macedone fosse latitante, lo stesso venne raggiunto dall’inviato di Repubblica in un posto segreto – precisa il legale – A seguito di quel colloquio venne pubblicata un’intervista in cui Ilievski, in sostanza, scagionava Mauri. A dare forza alla nostra tesi anche l’interecettazione nelle quale Ilievski, successivamente alla pubblicazione dell’intervista, chiama con voce preoccupata il giornalista per quanto pubblicato ». Ovviamente la difesa di Mauri mira a screditare la credibilità di Ilievski, quest’ultimo infatti, una volta costituitosi in Italia – cosa che lo scommettitore ha ammesso di aver fatto perché in Macedonia, nel frattempo, le pene per le frodi sono sensibilmente aumentate – ha cambiato versione rispetto a quanto riferito a Mensurati nel corso del primo colloquio, peggiorando sensibilmente la posizone dell’ex capitano della Lazio. Il legale di Mauri mostra prudenza in merito a quanto avvenuto in aula. «Belluzzi si è mostrato un giudice attento, non sappiamo come andrà a finire ma aspettiamo fiduciosi le sue decisioni». Le difese smetteranno di esporre venerdì 22 aprile, se il pm Di martino chiedesse una replica a quel punto le difese avrebbero diretto a una controreplica, con sconseguente allungamento dei tempi. All’esito dell’udienza comunque Mauri potrebbe essere prosciolto, altrimenti rinviato a giudizio per associazione a deliquere, senza dimenticare la possibilità che Belluzzi potrebbe optare per un rinvio limitato alla frode sportiva per le due gare Lazio-Genoa e Lecce-Lazio (14 e 22 maggio 2011), negando il processo per l’associazione. In tal senso Belluzzi sarebbe costretto a valutare anche le richeiste di incompetenza territoriali, poiche le frodi sarebbero state compiute a Roma e Lecce, sede dei due match nel mirino della procura. Anche in questo caso però il processo potrebbe rimanere a Cremona poiché Belluzzi potrebbe invocare il principio dei reati attratti a Cremona per il criterio della connessione con l’imputazione principale, ovvero l’associazione, che avrebbe invece sede a Cremona, avendo il tribunale indagato per primo, ovvero aveendo iscritto per primo nel registro degli indagati il nome di Marco Paoloni, il portiere della Cremonese accusato di aver “ammansito” i compagni somministrando loro dei calmanti nell’intervallo del match di Lega Pro contro la Paganese del 14 novembre 2010. la pronuncia di Belluzzi dovrebbe essere emessa nella prima settimana di maggio.