Lazio, Patric: «Perchè gli allenamenti al parco sì e a Formello no? Siamo ancora motivati»

© foto As Roma 14/01/2020 - Coppa Italia / Lazio-Cremonese / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Gil Patric Gabarron

Patric, il jolly della Lazio e di Inzaghi, è intervenuto sulle frequenze della radio ufficiale per raccontare come vive questo momento

Ai microfoni di Lazio Style Radio, le parole di uno dei protagonisti della squadra di Inzaghi: Patric. Ecco l’intervento dello spagnolo: «Sto bene, ce la facciamo, dai, sembra mancare poco. Il peggio è passato, facciamo un ultimo sforzo. All’inizio mi alzavo tardi perchè non avevo da fare, ma adesso mi alleno, parlo con la mia famiglia, sto tranquillo guardando un film. Ho visto La Casa di Carta in due giorni (ride, ndr)».

ALLENAMENTI – «Grazie al cielo nella mia provicnia ci sono stati meno contagi. Ho chiesto se potevo dare una mano, ho dato un po’ di aiuto per quel che serviva. Allenamenti? Tutti abbiamo voglia di giocare, ci manca il campo, l’affetto dei tifosi, vedere tutti i giorni i compagni. Rispettiamo il decreto, ma ci sono alcune cose su cui non siamo d’accordo. La gente si allena al parco e noi non possiamo andare al Centro Sportivo con tutte le persone che lavorano per noi. Siamo pieni di professionisti che si stanno allenando, ma non sarà facile ricominciare. Ma non ci lamentiamo, affrontiamo tutto con positività, la vità è fatta anche di difficoltà».

RUOLO – «Sono molto contento, aspettavo il mio momento, ho ritrovato il mio posto. La squadra stava giocando un calcio che negli anni è cambiato e il mio lavoro si può vedere di più. Io mi sono allenato sempre, sono molto contento di essere stato ripagato. Ruolo? Il mister mi ha dato una mano, ma io mi sento molto bene in questo, manca ancora molto per imparare e migliorare. Da quinto non mi sento comodissimo, ma non si smette mai di imparare. La testa è fondamentale nel calcio, lo scorso anno ho fatto partite belle ma ho sbagliato dettagli che non mi rendevano contento e mi criticavano. La concentrazione è tutto, ho imparato questo nel tempo». 

GIOCO TRA LE LINEE – «Fase d’impostazione? È quello che mi piace più fare, vengo dalla scuola Barca, fin da piccoli ce lo fanno fare. Rompere le linee e mandare la palla ai giocatori forti nel momento giusto. Entusiasmo? Siamo in una situazione rara, tutto è favorevole nell’aspetto calcistico, non possiamo dimenticare quanto abbiamo fatto. Dobbiamo riprendere con positività, non sappiamo cosa ci aspetta il futuro, ma siamo motivati per continuare a fare bene».

INZAGHI – «Il mister mi ha sempre dato fiducia, parlava sempre con me, mi diceva che tutto arriva e di continuare a lavorare. Il calcio che fa oggi la Lazio mi è favorevole, è uno dei migliori. Inzaghi è stato importante per me. Gol? Sempre bello segnare, ma io devo fare altro. Comunque ci proverò (ride, ndr)».

SALUTI – «Mando un abbraccio a tutti i tifosi, restiamo tranquilli, non vedo l’ora di rivedervi allo stadio per fare questa Lazio ancora più grande».

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