Parolo: «Pareggio? Ho delle responsabilità sul gol. Ringrazio i tifosi, e sulle critiche…»

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Marco Parolo al termine della gara contro la Sampdoria è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per analizzare il pareggio

Marco Parolo, al termine del pareggio ottenuto in extremis dalla Sampdoria ai danni della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco la sua analisi: «La squadra ha dimostrato di avere voglia, fame, di voler ribaltare il risultato. Un gol così fa male, ci prendiamo le nostre reponsabilità, io in primis. Mentalmente, una volta fatto il 2-1 abbiamo avuto un calo di tensione, fosse un altro momento mi sarei messo io davanti alla difesa. Purtroppo è andata così, vedo anche il bicchiere mezzo pieno. La squadra ha creato tanto, mettendo alle corde la Sampdoria. Abbiamo dominato la partita, anche i pali non ci dicono bene. E’ stato giusto andare in ritiro dopo tre pareggi, ma in passato ci si andava dopo tre sconfitte. Questo vuole dire che da questa squadra ci si aspetta tanto. Se giochiamo così da qui alla fine del campionato, di partite ne vinceremo tante».

SFORTUNA – «Nel secondo tempo è venuta fuori la nostra voglia. Se il primo tempo fosse finito 1-1 nessuno avrebbe detto nulla da dire. Dobbiamo essere più forti della sfortuna, questo periodo va così. Giampaolo? L’ho avuto a Cesena, è un grande allenatore. La squadra ha dimostrato di essere tutta con il mister. Questa settimana ho sentito tante parole al vento, anche esagerate. Noi sappiamo qual è la verità, e dobbiamo andare avanti su questa squadra. Critiche? Ha fatto bene la società a fare la conferenza stampa, dove ha spiegato i motivi del ritiro. Dobbiamo fare di più, vogliamo arrivare nei primi quattro. Lotteremo fino alla fine, questa è la Lazio. L’anno scorso si dice grande Lazio, ma siamo arrivati quinti. Vuol dire che questa è la nostra base, bisogna continuare a crederci, abbiamo le disponibilità. Mi hanno dato fastidio le critiche nei confronti di giocatori che hanno fatto la differenza l’anno scorso. Sono contento di quello che stanno facendo. Prendo quello che di buono ha fatto la squadra».

TIFOSI – «Ci hanno sempre sostenuto e fatto capire che sono molto attaccati alla squadra. Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma io li ringrazio anche per quello che hanno fatto oggi allo stadio».

RIGORE – «Non l’ho visto quindi non so dirlo. La Lazio doveva essere prima in vantaggio, sono stati fortunati anche loro a trovare il pareggio alla fine. Pareggio risultato più giusto? Non lo so, penso che quando riguarderà la partita si renderà che loro non sono mai stati pericolosi, non hanno creato tante altre situazioni che ci hanno messo in difficoltà. Se andiamo a vedere le occasioni, non credo che il pareggio sia molto giusto. Ognuno tira acqua al suo mulino. Stimo molto il mister, e gli faccio i complimenti».

Il giocatore in mixed zone

«Fa male perchè abbiamo fatto una prova di carattere, di voglia di fare. Tutte le parole di questa settimana sono state parole al vento, anche un po’ inventate. C’è un gruppo compatto, ma forse la troppa tensione che si era creata h afatto sì che al 2-1 ci è calata l’attenzione dopo quel risultato. Forse sarei dovuto andare io davanti alla difesa e saltare, mi prendo io le mie responsabilità per non costringere i difensore a fare un 4 contro 4. Dalla mia esperienza non dovevo commetterlo. Ma ripeto, la mia squadra ha fatto una partita di cuore e di voglia, loro un tiro in porta e un gol. Noi abbiamo avuto tante occasioni, ma alcune volte sembra non entri la palla. In questo momento non ci gira bene ma dobbiamo rimanere compatti e uniti, lo siamo e dobbiamo solo uscire da questo momento negativo. In questa settimana ho pensato che le altre volte siamo andati in ritiro dopo le sconfitte, adesso dopo tre pareggi e al quinto posto in classifica. Vuol dire che abbiamo costruito qualcosa e ci si aspetta tanto, è giusto che sia così: che ci prendiamo le nostre responsabilità. Quel minuto e quaranta è stato un calo di tensione dovuto ad una settimana con tanto stress emotivo che non ci ha permesso di essere lucidi. Andiamo avanti».

PARAGONI – «Basta parlare dell’anno scorso, ogni stagione è a sè. Le cose cambiano, sia gli avversari che i giocatori. Le occasioni le abbiamo create, non è che non tiriamo in porta, lì qualche domande me la sarei fatta. Purtroppo dietro dobbiamo alzare l’attenzione, ma spesso abbiamo anche difeso. Il calcio è questo, tante volte ti dà morale e fiducia, in questo momento non ce l’abbiamo. Ferrari? Siamo una squadra consapevole dei propri mezzi, se dobbiamo esser una Ferrari saremo una Ferrari. Una Ferrari che corre però con altre macchine veloci e dobbiamo dimostrare di poter andare forte anche noi. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto e unito che deve uscire da questo momento. Le critiche ci stanno, le accettiamo, però noi lavoriamo con la nostra testa, vogliamo andare fino alla fine e magari poter dire di essere in champions League per un punto guadagnato col Chievo o con la Samp».

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