Le PAGELLE di Juventus Lazio, Lulic l’uomo della storia, capolavoro di Cataldi VOTI

© foto As Roma 07/12/2019 - campionato di calcio serie A / Lazio-Juventus / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Sergej Milinkovic Savic

Le Pagelle di Juventus Lazio, i voti della nostra redazione al termine del match vinto dai biancocelesti che portano a Roma la Supercoppa

STRAKOSHA –  Non impeccabile nella respinta in occasione del gol di Dybala. Per il resto è attento, anche se sbaglia qualche rinvio di troppo. Quando serve però è sempre presente. VOTO 6.5

LUIZ FELIPE –  Altra prestazione di livello del brasiliano che oggi non aveva un cliente facile, chiamasi Cristiano Ronaldo. Preciso, pulito, ferma al meglio qualsiasi azione pericolosa che nasce dalla squadra di Sarri. VOTO 7

ACERBI – Il Leone c’è. Lì in mezzo alla difesa fa quello che vuole. Come un musicista dirige l’orchestra e da direttive ai compagni di reparto. Muro. VOTO 7

RADU –  E pensare che in estate era fuori dalla Lazio. Oggi alza al cielo un altro trofeo da protagonista, da titolare. La grinta che ci mette il rumeno è senza pari. VOTO 7

LAZZARI – Come nella gara dell’Olimpico su quella fascia lascia il solco avanti e indietro, avanti e indietro. Trova sempre spazio per andare sul fondo. Sfortunato nell’occasione in cui inciampa sul pallone con praticamente tutto il campo per se. VOTO 7

MILINKOVIC – Partita di sostanza del Sergente che anche oggi ha fatto la differenza in mezzo al campo. Partita di fisico, del serbo che lotta come un vero Sergente sa fare. VOTO 7

LEIVA –  La qualità in lungo e in largo nel campo. Le migliori azioni per i compagni arrivano dai suoi piedi. Preciso, puntuale. L’unica pecca è il giallo rimediato che costringe Inzaghi a sostituirlo nella ripresa. VOTO 7 (63’ CATALDI –  Entra e all’ultimo respiro mette in rete una punizione stupenda che fissa il punteggio sul 3-1 defintivo VOTO 7).

LUIS ALBERTO – Un’altra magia che porta la sua firma. Lo spagnolo finché non abbandona il campo è inarrestabile. La giocata perfetta nasce dai suoi piedi ma il gol è solo un decimo di tutto il lavoro che fa in campo. Il Mago è il più pericoloso dei biancocelesti. 7 (65’ PAROLO –  Come sopra per Cataldi, Inzaghi azzecca anche il suo cambio e alla fine ha ragione. La sponda per il cross vincente messo in rete da Lulic nasce proprio dai suoi piedi VOTO 8).

LULIC –  Lui è l’uomo della storia e in questa notte Saudita l’ha ricordato al mondo intero. Lui è Senad Lulic, segna sol gol pesanti e che fanno vincere un’altra Coppa alla Lazio. VOTO 8

CORREA – Buona gara anche per l’argentino. Peccato, perché la rete realizzata avrebbe portato la Lazio sul 3-1 ed era un capolavoro VOTO 6.5

IMMOBILE –  Non ha segnato ma la sua presenza in campo è sempre indispensabile. Ci mette tutto se stesso, trova spunti, è su ogni pallone in avanti, a metà campo a prendersi la palla. Prezioso. VOTO 6.5 (81’ CAICEDO –  Zona Caicedo la chiamano e anche se questa sera all’ultimo secondo ci ha pensato Cataldi la sua presenza gli vale un 6,5 in pagella. VOTO 6.5)

INZAGHI –  Non cambia nulla rispetto alla prestazione dell’Olimpico se non i cambi. La metà delle persone lo avranno preso per pazzo con il doppio cambio Parolo-Cataldi ma alla fine le risposte le da sempre il campo. E il campo ha detto che mister Inzaghi è il primo artefice di questa vittoria. VOTO 8