La moviola di Lazio-Bologna, male Damato: manca un rigore sul contatto tra Felipe Anderson e Donsah…

Damato
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All’arbitro Damato (sez. Barletta) il compito di dirigere Lazio-Bologna, coadiuvato dagli assistenti Peretti e De Meo, Maresca al Var

Cornice irreale quella che accoglie l’ingresso dei giocatori di Lazio e Bologna sul campo dell’Olimpico. I seggiolini della Curva Nord sono vuoti, segno di una protesta che continua oltre la manifestazione di Via Allegri. Una presa di posizione decisa a difesa della squadra contro “indifferenza, malafede e incompetenza”. Un messaggio chiaro e diretto, urlato a gran voce verso i vertici del calcio. Vietato sbagliare per Damato, stasera più che mai.
La gara si apre subito forte, coi rossoblù che trovano il vantaggio dopo neppure tre minuti con Verdi che sfrutta una respinta di Strakosha su tentativo di Dzemaili: la rete è regolare.
I padroni di casa reagiscono prontamente, al 16′ Leiva concretizza un filtrante confezionato da Luis Alberto riportando il risultato sull’1-1. Il primo vero intervento del direttore di gara arriva al 25′, quando Wallace ferma Palacio con un fallo tattico ed è giallo: decisione giusta, il brasiliano – diffidato – salterà la gara col Benevento. Al 30′, il Bologna reclama un presunto tocco di mano di Luiz Felipe in area: richiesta infondata perchè la sfera colpisce il corpo del difensore che tiene le braccia dietro alla schiena, il silent check fa proseguire il gioco senza penalty.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco ricalca i ritmi della prima. Al 50′, Lukaku riceve palla dal fondo e s’invola verso la porta avversaria: il guardalinee chiama il fuorigioco ma lo scatto è più che regolare. Al 55′, anche De Maio e Bastos entrano nella lista dei cattivi: il primo per aver placcato Immobile col corpo, l’angolano per un’entrata su Palacio da dietro. Giuste entrambe le scelte.Al 62′, l’episodio dubbio del match: Felipe anderson entra nell’area rossoblù mentre riceve palla da Immobile e Donsah lo fa cadere a terra. Il fischietto pugliese è a pochi metri, non chiede l’intervento del Var ma l’azione ha lasciato molti dubbi perchè l’estrema punizone poteva starci. Al 69′, finalmente arriva l’ammonizione anche per Mirante per perdita di tempo durante i rinvii.

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