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2015

Lazio, un 2016 con il “botto” passa dalla rinascita di Marchetti, Parolo e Candreva

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“Chissà, chissà chi sei chissà che sarai, chissà che sarà di noi”, così cantava Lucio Battisti in una sua celebre canzone. Chissà che sarà di noi, o potremmo dire di loro, di quei giocatori protagonisti di una prima parte dell’anno strepitosa e che hanno contribuito alla splendida stagione della Lazio dell’anno scorso e che adesso faticano e sembrano quasi le ombre di loro stessi. Il primo calo di rendimento a saltare agli occhi è quello di Antonio Candreva. Nella scorsa stagione “Romoletto” ha chiuso il campionato con dieci reti messe a segno collezionando delle belle prestazioni partita dopo partita, macinando chilometri sulla fascia, avanti e indietro, dribblando gli avversari e mettendo in difficoltà i portieri avversari con i suoi tiri velenosi. L’inizio di questa stagione invece lo vede brillare a intermittenza, sicuramente molto ha influito la questione della fascia di capitano. In estate quando c’era da assegnare la fascia tutti davano per scontato che il numero 87 sarebbe diventato il nuovo leader: lui romano arrivato alla Lazio e fischiato da tutti i tifosi che poi ha trasformato proprio quei fischi in applausi facendosi amare e dimostrando il suo attaccamento a questi colori.  La scelta invece di incoronare Biglia come nuovo capitano ha lasciato di stucco tutti compreso lui; per molto tempo si è parlato di malumori, di eventuali cessioni, di spaccature all’interno dello spogliatoio e tutte queste voci hanno influenzato in modo negativo le sue prestazioni. Prestazioni sbiadite, scialbe tanto da farlo sembrare un altro giocatore. Un segno di ripresa però c’è stato, domenica contro l’Inter l’ha sbloccata lui dopo 5 minuti e l’ha chiusa trasformando il calcio di rigore riportando la Lazio in vantaggio, con grinta e determinazione che speriamo possano tornare in ogni gara in questo nuovo anno. 

PAROLO – Un altro giocatore in ombra è Marco Parolo, la scorsa stagione è da incorniciare per il centrocampista nato a Gallarate. Il numero 16 conclude lo scorso campionato con 40 presenze e ben 11 reti realizzate, non una cosa da poco per un centrocampista, migliorando così il suo record stagionale di ben tre reti. Molto dell’approdo biancoceleste al terzo posto è passato per i suoi piedi, per le sue giocate e per i suoi gol. In questa prima parte di stagione invece più ombre che luci, complice sicuramente il lungo mese di stop per infortunio che non ha permesso al centrocampista di ritrovare la forma migliore. In campionato è ancora a secco di gol mentre è riuscito a sbloccarsi in Europa, dove la Lazio si sta comportando benissimo, segnando il suo primo gol nella gara contro il Dnipro. 

 

MARCHETTI – In ultima analisi c’è anche il portiere biancoceleste, Federico Marchetti. Il portierone di Bassano del Grappa ha vissuto un momento buio anche lo scorso anno, talmente negativo da far pensare che a giugno avrebbe salutato la Capitale vista anche la scelta di preferire Berisha a lui in alcune gare. Nella seconda parte di stagione invece è tornato il Marchetti dei primi anni laziali, il muro che ancora tutti ricordiamo in partite come Juventus-Lazio terminata 0-0 proprio grazie ai suoi interventi miracolosi. Con una difesa tutt’altro che rassicurante in questo inizio stagione anche le sue prestazioni sono calate notevolmente, più insicuro, a volte in ritardo e in qualche occasione “colpevole” di alcuni gol subiti dai biancocelesti. Quando poi il destino è beffardo ci si mettono anche gli infortuni, il numero 22 tornerà infatti nel 2016 a causa di un infortunio muscolare alla coscia sinistra che si è procurato durante l’esultanza per il gol segnato da Matri in Lazio-Sampdoria. La speranza è quella di ritrovarlo nel 2016, e che la fortuna si metta anche dalla sua parte. 

 

Jessica Reatini – Lazionews24.com 

 

PUBBLICATO IERI ALLE ORE 20:45