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Lazio: ultimo sprint Europa League

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I biancocelesti cercano punti decisivi nella difficile sfida contro il Milan

Se la lotta per il titolo è un rebus ancora tutto da definire, con Milan, Inter e – nonostante i recenti risultati – Napoli a battersi con il coltello fra i denti, anche la sfida per l’accesso in Europa appare piuttosto complicata, con diverse squadre, insieme alla Lazio, impegnate a giocarsi un posto in Europa League a uno in Conference League. 

I biancocelesti, sesti in classifica con 56 punti, occupano al momento la posizione che garantirebbe loro di giocare la prossima Conference League, e vedono davanti, a soli due punti, la Roma di Mourinho. Se l’impegno degli uomini di Sarri con il Milan non sarà certo facile, anche i giallorossi avranno i loro grattacapi nel cercare di fermare una lanciatissima Inter. La lotta per lo scudetto e quella per l’Europa andranno quindi a incrociarsi nella prossima giornata di Serie A, senza dimenticare ovviamente che insieme alla Lazio viaggia a vele spiegate la Fiorentina (la Lazio ha però vinto entrambi gli scontri diretti), impegnata il prossimo fine settimana in una partita all’apparenza abbordabile contro la Salernitana. Alle spalle poi c’è sempre l’Atalanta, squadra in crisi ma che ha ancora da recuperare la partita con il Torino, che potrebbe anche rilanciarla in ottica europea. Tutte queste sfide sarà ovviamente possibile seguirle live, con commenti e statistiche aggiornate, su Diretta

Lazio-Milan

Vediamo nello specifico, con l’ausilio di qualche statistica, cosa ci si potrà attendere dagli incontri principali della prossima giornata di Serie A, quelli che definiranno meglio i rapporti di forza tra le varie pretendenti ai posti in Europa, partendo ovviamente dalla Lazio, il cui avversario all’Olimpico sarà la capolista Milan.

I biancocelesti vengono da una serie di tre risultati utili consecutivi, con due successi e il risicato pareggio con il Torino, mentre l’ultima sconfitta risale al disgraziato derby perso il 20 marzo. Il recente cammino in casa è simile: alla sconfitta subita all’Olimpico contro il Napoli il 27 febbraio hanno fatto seguito due vittorie e un pareggio. In casa la Lazio ha perso, considerando il 2022, solamente contro i partenopei, mentre prendendo tutta la stagione c’è da aggiungere quella subìta con la Juventus a novembre. Insieme all’Inter la formazione biancoceleste è quella meno battuta in casa di tutto il campionato. Ed è anche, dopo l’Inter, quella che ha segnato di più, con 36 reti segnate all’Olimpico contro le 38 dei nerazzurri a San Siro. 

Questo buon andamento casalingo va però a scontrarsi con la forza del Milan fuori casa: i rossoneri sono infatti la migliore squadra in campionato, insieme al Napoli, se consideriamo il trend lontano dalle mura amiche. Sono ben trentasette i punti conquistati in sedici partite, una sola sconfitta (a Firenze), quattro pareggi e undici vittorie. La squadra di Pioli, inoltre, è quella che ha segnato di più fuori casa, con 33 reti all’attivo: primato che curiosamente condivide insieme al Sassuolo. 

A destare preoccupazione in casa biancoceleste non è solamente la forza dell’avversario, ma anche l’atavica difficoltà degli uomini di Sarri di conquistare punti importanti con le big del campionato: se consideriamo gli scontri diretti contro le prime quattro in classifica, l’unica vittoria laziale è quella nei confronti dell’Inter per 3 a 1 dello scorso 16 ottobre. Per quanto riguarda invece i precedenti con il Milan, l’ultima sfida all’Olimpico fu un trionfo, con un secco 3 a 0 maturato con la doppietta di Correa e la rete di Immobile il 26 aprile del 2021. Tra campionato e Coppa Italia quella tra Lazio e Milan è una sfida molto frequente: se consideriamo gli ultimi cinque anni, dal 2017 a oggi, sono state ben 15 le partite tra le due formazioni, con quattro successi biancocelesti, sei rossoneri e cinque pareggi. 

L’obiettivo di domenica sarà rompere il tabù con le big e cercare tre punti decisivi per la qualificazione in Europa League, avversarie permettendo.

Inter-Roma

La Lazio non sarà completamente padrona del proprio destino, ma occorrerà buttare un occhio a cosa combineranno le sue avversarie più vicine in classifica, a partire dalla Roma, impegnata a Milano contro l’Inter in quello che è un ulteriore incrocio tra la lotta per il titolo e quella per un posto in Europa. Il momento dei giallorossi in campionato è estremamente positivo: l’ultima sconfitta risale al 9 gennaio, nella famosa gara contro la Juventus persa all’Olimpico per 4 a 3. A seguire c’è stata una serie positiva, tutt’ora in corso, di dodici risultati utili consecutivi: sette successi e cinque pareggi, che hanno proiettato gli uomini di Mourinho al quinto posto in classifica. Se a questo aggiungiamo anche la qualificazione alle semifinali di Conference League, è evidente come la Roma, dopo una prima parte di stagione piuttosto altalenante, sia adesso una della formazione più in forma della Serie A. La trasferta a Milano, ovviamente, sarà tutt’altro che facile. I nerazzurri, dopo alcune prove sottotono che sembravano dover minare le sue possibilità di lotta per il titolo, nelle ultime tre giornate sono tornati pienamente in corsa grazie ai successi su Juve, Verona e Spezia. Ciò ha permesso loro, con una gara ancora da disputare – contro il Bologna -, di sorpassare il Napoli, riportarsi ad appena due punti dal Milan e sognare il secondo titolo consecutivo. 

L’Inter accoglierà la Roma a San Siro forte dell’essere la miglior formazione del campionato tra le mura amiche: ben undici successi su sedici incontri disputati con due sole sconfitte, anche se maturate molto di recente: la prima nel derby contro il Milan, e la seconda nell’incredibile debacle contro il Sassuolo, vittorioso a Milano per 0 a 2. La Roma fuori casa non perde dalla gara contro il Milan del 6 gennaio. Dopo sono arrivate tre vittorie e tre pareggi, l’ultimo quello conquistato in extremis al Maradona nel lunedì di Pasquetta. Per quanto riguarda gli scontri diretti, il pareggio sembra essere il leitmotiv degli ultimi anni, con ben sei degli ultimi precedenti chiusi con un punto per parte, ai quali sono però seguite tre vittorie nerazzurre con un solo gol segnato da parte della Roma. L’ultima vittoria giallorossa sull’Inter è stata ottenuta proprio a Milano, per 3 a 1, nel febbraio 2017, dopo di che solo pareggi e delusioni. 

Fiorentina-Salernitana

Se Lazio e Roma avranno di fronte le due avversarie peggiori che potessero capitare, tutt’altra partita attende un’altra formazione in lizza per un posto in Europa: la Fiorentina di Italiano farà visita alla Salernitana, reduce dall’inatteso successo in casa della Sampdoria che ha permesso ai granata di posticipare di qualche giornata la matematica retrocessione in Serie B. I viola vengono da tre vittorie consecutive, tra queste il successo prestigioso ottenuto in casa del Napoli per 3 a 2. Gli ultimi tre successi hanno permesso di allungare a sei i risultati utili di fila ottenuti dai toscani, con in mezzo anche il bel pareggio in casa Inter dopo essere addirittura passati in vantaggio. Un momento magico per la Viola, appaiata adesso alla Lazio ma con una partita da recuperare, quella prevista il 27 aprile contro l’Udinese in casa, che potrebbe essere un crocevia fondamentale per il possibile accesso della Fiorentina nelle prossime coppe europee. L’impegno dell’Arechi non si presenta comunque semplice: lontano da casa la Fiorentina ha subito sette delle dieci sconfitte totali in campionato, guadagnando ventuno dei cinquantasei punti attualmente in classifica. Il trend è comunque positivo: solo una sconfitta nelle ultime cinque sfide fuori casa, con tre successi e un pareggio. E’ una Fiorentina in forma, ma la Salernitana sembra non voler arrendersi alla quasi certa retrocessione in Serie B: il distacco dal quartultimo posto del Cagliari è di nove lunghezze, difficilmente recuperabili nelle sole cinque giornate che mancano alla fine del campionato. La vittoria a Genova sulla Sampdoria ha manifestato la voglia dei campani di volerci provare fino alla fine giocando con orgoglio tutte la partita che mancano al termine della stagione. Gli uomini di Nicola non vincevano dal 9 gennaio (2 a 1 a Verona), a seguire sono arrivate undici partita di fila senza successi, con sei sconfitte e cinque pareggi. All’Arechi in totale sono stati conquistati appena otto punti, con l’unica vittoria risalente al 2 ottobre sul Genoa. Le statistiche sono quindi tutte dalla parte dei viola, che con un successo dimostrerebbero ulteriormente di essere pienamente in corsa per un posto in Europa. 

Venezia-Atalanta

E l’Atalanta? La crisi della squadra di Gasperini è ormai evidente: oltre all’eliminazione dall’Europa League per mano del Lipsia, in campionato sono arrivate tre sconfitte consecutive, contro Napoli, Sassuolo e Verona. Se quella contro i partenopei poteva essere messa in conto, quella contro avversarie di minor caratura, quali gli emiliani e i veneti, certificano il momento nero dei nerazzurri. Una vittoria sul Venezia, che viene da sette sconfitta consecutive, potrebbe però rilanciare Zapata e compagni, considerando anche che il 27 aprile verrà recuperata la gara contro il Torino al Gewiss Stadium. Sarebbe sbagliato chiamare l’Atalanta fuori dal discorso europeo, ma è evidente come, tra le squadra in lotta, sia quella al momento più sofferente. 

Vedremo come andrà a finire. Mancano cinque turni al termine del campionato e tutto può succedere, ma già dalla prossima giornata di campionato potremmo avere qualche indicazione in più su chi saranno le papabili formazioni della nostra Seria A a competere in Europa il prossimo anno. La Lazio, ovviamente, lotterà fino alla fine per riuscirci.

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