Lazio, poca concretezza sotto porta. Perchè non avanzare Luis Alberto?

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Da oramai un anno Luis Alberto non gioca più da trequartista, ma lo spagnolo potrebbe tornare utile alla Lazio in quella posizione

La Lazio non è cinica, non riesce a capitalizzare al meglio quanto produce. Questo oramai (purtroppo) è assodato, così come è assodato che gli attaccanti sono tre e non quattro. Adekanye è una scommessa e non si può fare affidamento su di lui almeno per l’immediato. Questo è la logica conseguenza di un reparto che con tre partite a settimane è già andato in difficoltà. I problemi muscolari di Caicedo ieri, quelli di Immobile con il Parma e la panchina di Ferrara per Correa rendono abbastanza l’idea. In attacco devono giocare sempre gli stessi seppur non in grandi condizioni. A mercato chiuso la soluzione bisogna trovarsela in casa e la Lazio potrebbe averla proprio sotto gli occhi. Si chiama Luis Alberto.

TREQUARTISTA – Lo spagnolo è il cervello della squadra, il vero regista, qualsiasi sia la sua posizione in campo. Che giochi qualche metro più indietro o più avanti, tutti i palloni passano dai suoi piedi. Da oramai un anno è stato arretrato nei tre di centrocampo per inserire nel blocco dei titolari Correa, però non sempre la Lazio può permettersi quattro calciatori offensivi contemporaneamente. Una delle soluzioni in questo momento potrebbe essere il ritorno di Luis Alberto sulla trequartisti, con l’inserimento di un altro centrocampista. Il più accreditato sarebbe Parolo, a cui Inzaghi difficilmente riesce a rinunciare. Lo inserisce sistematicamente al posto di uno dei tre. Così facendo la Lazio acquisterebbe un calciatore di spessore negli ultimi metri, mentre a centrocampo non andrebbe in difficoltà né dal punto di vista numerico, né qualitativo. Le alternative sono tante e inoltre Inzaghi, troverebbe anche più equilibrio inserendo anche un uomo più predisposto al sacrificio rispetto a Luis Alberto. Lo spagnolo nella posizione che occupa ora deve correre e rincorre per 90 minuti, questa è la logica conseguenza di mancanza di lucidità negli ultimi metri. Al di là di ciò, non è ben chiaro perchè lo spagnolo non venga più riproposto dietro Immobile. L’ex Liverpool in quella posizione ha vissuto la migliore stagione della carriera, di cui ha tratto beneficio soprattutto Ciro. Infatti Luis riusciva con a sfruttare al meglio le qualità del bomber napoletano, bravo ad attaccare la profondità. Esempio lampante l’ultimo gol segnato dalla Lazio in campionato contro il Parma. Quella era l’azione classica che vedeva i due protagonisti e che ora accade soltanto sporadicamente. Correa invece è un dribblomane, ama portare palla e con i suoi tanti tocchi manda spesso fuori giri Immobile. Con una punta di livello che manca e in un momento di difficoltà come questo, valutare tale ipotesi dovrebbe essere un automatismo. La svolta un anno fa è arrivata proprio inserendo Correa ed arretrando Luis Alberto. Adesso potrebbe arrivare proprio riportando davanti lo spagnolo, che tornerebbe ad alternarsi con l’argentino. Anche perchè il Mago e Ciro sono state una delle coppie più prolifiche della storia della Lazio, oltre che la migliore nei quattro anni di Inzaghi. Per quale motivo non riproporla più? Al mister l’ardua sentenza.